Wimbledon, Serena Williams deve inchinarsi ma gli applausi sono per lei

Articolo di Nicola Lama

'The Queen' ha sognato anche il passaggio del turno ma alla distanza è emersa la sua giovane avversaria, l'australiana Maya Joint.

Tornata a Wimbledon a quattro anni di distanza dalla sua ultima partecipazione, alla “veneranda” età di 44 anni, Serena Williams ha sognato l’impresa nel primo turno dell’edizione 2026, che l’ha vista partecipare al tabellone femminile come wild card. La Regina del tennis mondiale, sette volte campionessa a Londra, ha creato più di un grattacapo all’australiana Maya Joint, perdendo solo al terzo set dopo due ore e mezza di gioco.

6-3, 6(6)-7, 6-3 il punteggio a favore della numero 87 del circuito WTA, 20 anni compiuti lo scorso 16 aprile. Contro Serena non è stata una passeggiata e quando l’americana ha vinto il tie-break nel secondo set, rimontando due game di svantaggio dall’1-3, il pubblico ha seriamente iniziato a pensare che il match potesse prendere una piega che pochi davvero immaginavano alla vigilia.

Con il prosieguo del gioco, però, Joint ha rimesso in ordine le idee e, trovatasi in svantaggio 2-1 nel terzo set, ha definitivamente cambiato marcia inanellando quattro game consecutivi che, di fatto, hanno indirizzato la partita a suo favore. Alla fine applausi per entrambe e meritati complimenti sia per la giovane nata negli USA ma di nazionalità australiana sia, soprattutto, per la vincitrice di ben 23 tornei del Grande Slam, mostratasi competitiva in un contesto decisamente probante.

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