Serena Williams

Aggiornato Sab 05 Set 2026 alle 18:57

Il clamoroso ritorno in campo di Serena Williams a Wimbledon 2026 ha dominato la scena tennistica nelle ultime settimane, trasformandosi in uno degli eventi più discussi e seguiti dell’intera stagione. A 44 anni, dopo quattro anni di assenza dalle competizioni, The Queen ha deciso di rimettersi in gioco, prima nel doppio al Queen’s e poi, grazie a una wild card, nel tabellone femminile singolare dello Slam londinese. Un ritorno che ha fatto sognare milioni di appassionati in tutto il mondo, ma che non è stato privo di ombre e polemiche.

La sconfitta contro Joint e la polemica sulla conferenza stampa

Il match di singolare contro l’australiana Maya Joint, numero 87 del ranking WTA, si è concluso con una sconfitta in tre set per Serena: 6-3, 7-6(6), 6-3 il punteggio finale, dopo due ore e mezza di gioco intenso. La partita sul Centre Court ha mostrato una Williams ancora competitiva, capace di rimontare nel secondo set e di portare il pubblico in visibilio. Quando l’americana ha vinto il tie-break nel secondo parziale, rimontando dall’1-3, il Centre Court ha seriamente iniziato a credere nell’impresa. Alla fine, però, Joint ha trovato le energie per chiudere il terzo set con quattro game consecutivi, conquistando una vittoria meritata ma tutt’altro che scontata.

Se la prestazione in campo ha ricevuto applausi unanimi, quello che è successo dopo ha scatenato un acceso dibattito. Serena Williams ha deciso di non presentarsi alla conferenza stampa obbligatoria post-partita, rilasciando invece una breve dichiarazione spontanea prima di lasciare il centro sportivo: “È stato davvero fantastico tornare a Wimbledon. Non mi sarei mai aspettato di essere qui. L’atmosfera era incredibile”. Un gesto che ha fatto storcere il naso a molti addetti ai lavori. Simon Cambers, presidente dell’International Tennis Writers Association, è stato particolarmente duro: “Sono rimasto impressionato da quanto abbia lottato in campo. Non sono rimasto impressionato dal fatto che si sia rifiutata di tenere la sua conferenza stampa obbligatoria. Dopo aver ricevuto una wild card, questo è inaccettabile”. Le critiche alla campionessa si sono moltiplicate anche sui social, con tifosi e giornalisti divisi tra chi difende il suo diritto alla privacy e chi ritiene che il rispetto delle regole sia imprescindibile, a prescindere dallo status della giocatrice.

Il ginocchio e i dubbi per il doppio con Venus

A complicare ulteriormente il quadro è arrivata la notizia di un problema fisico. Serena ha rivelato di aver sentito tirare il ginocchio verso la fine del primo set contro Joint, un fastidio che aveva già accennato a margine del match e che ha poi confermato ufficialmente attraverso i suoi canali social: “Ho sentito tirare il ginocchio verso la fine del primo set, ma farò tutto il possibile per essere pronta per il doppio con Venus”. Un messaggio che ha immediatamente acceso l’allarme tra i fan e gli organizzatori del torneo.

Il doppio con Venus Williams rappresenta infatti uno degli appuntamenti più attesi di questi Championships, un momento di pura emozione sportiva che va ben oltre il risultato tecnico. Le due sorelle, che insieme hanno scritto pagine indimenticabili nella storia del tennis femminile, tornerebbero in campo insieme a Wimbledon dopo anni di assenza. L’incertezza sulla partecipazione di Serena pesa dunque come un macigno su quello che avrebbe dovuto essere uno dei momenti più celebrati dell’intera stagione tennistica. La domanda che circola nel circuito è semplice: riuscirà a recuperare in tempo?

Va ricordato che il percorso verso questo ritorno non è stato lineare. A dicembre 2025, Serena aveva smentito con forza le voci di un possibile rientro in campo, scrivendo su X: “Oh mio Dio, no, non tornerò. Tutto questo è una follia”. Eppure, pochi mesi dopo, la realtà ha smentito quelle parole. Il primo passo era stato il doppio al Queen’s, dove aveva fatto coppia con la canadese Victoria Mboko prima che quest’ultima fosse costretta al forfait per infortunio. Proprio quell’imprevisto aveva poi aperto la strada alla wild card per il singolare di Wimbledon, trasformando una sfortuna altrui in un’occasione storica per The Queen.

Un ritorno che ha emozionato il mondo del tennis

Al di là delle polemiche, il ritorno di Serena Williams ha avuto un impatto emotivo straordinario sull’intero mondo del tennis. La presidente della WTA Valerie Camillo aveva accolto la notizia con entusiasmo: “Serena è una delle più grandi atlete di tutti i tempi, con un’eredità che va ben oltre il campo. Il suo ritorno è espressione della sua passione per la competizione”. Anche Carlos Alcaraz, interpellato sull’argomento, non aveva nascosto la propria ammirazione: “Serena è la più grande tennista di tutti i tempi. Sarebbe bello rivederla in campo, anche solo per il piacere di guardarla giocare”.

La stessa Serena aveva spiegato le motivazioni del suo rientro con una semplicità disarmante: “Non avevo molto da fare, ero un po’ annoiata a casa. Si tratta di permettere alle mie figlie di vedermi giocare”. Parole che raccontano una campionessa che non ha mai smesso di amare il tennis, e che ha voluto regalare a se stessa — e al pubblico — un ultimo capitolo di una storia già leggendaria. Con 23 titoli del Grande Slam in singolare, sette vittorie a Wimbledon e un palmarès senza eguali nella storia del tennis femminile, Serena Williams rimane un’icona assoluta dello sport mondiale. Ora, con il ginocchio da monitorare e il doppio con Venus ancora in bilico, l’ultima parola di questa storia non è ancora stata scritta.