Ormai è tutto pronto per l'edizione 2026 dei Championships: l'altoatesino ha, come da tradizione, restituito il trofeo di campione.
La marcia di avvicinamento a Wimbledon vive come sempre di rituali, tradizioni e piccoli gesti che raccontano la grandezza del torneo. Tra questi, uno dei più simbolici è la restituzione del trofeo all’All England Lawn Tennis and Croquet Club, un passaggio che segna ufficialmente l’inizio della nuova avventura del campione in carica. Protagonista, come vincitore del torneo maschile nel 2025, anche l’Azzurro Jannik Sinner, pronto a competere per riportare la coppa a casa.
Sinner è arrivato all’ingresso del Club a bordo di un SUV scuro dell’organizzazione, accolto dalla presidente Debbie Jevans. Un incontro breve ma intenso, carico di quella solennità che solo Wimbledon sa trasmettere. Jevans, sorridendo, gli ha detto: “Mi dispiace”, riferendosi al momento della riconsegna del trofeo. L’altoatesino ha replicato con la sua consueta eleganza: “Ma no, anzi grazie”. Poi la chiosa della presidente, quasi un augurio: “Speriamo di rivederci qui fra un paio di settimane”.
Un botta e risposta semplice, ma capace di restituire tutta l’emozione del momento. E infatti, anche questa volta, Sinner ha ricevuto un meritato applauso dai tifosi, segno di un rapporto ormai speciale con il pubblico e con uno dei luoghi in cui si è consacrato come fenomeno del tennis mondiale. Ora l’attenzione si sposta sul campo: al primo turno lo attende Miomir Kecmanovic, avversario insidioso ma alla portata (4-0 i precedenti per l’Azzurro). Sinner ci arriva con serenità e consapevolezza, forte del suo forte legame con Wimbledon.
Lo scorso anno, Sinner superò nell’ordine Luca Nardi, Aleksandar Vukic e Pedro Martinez, rischiò grosso contro Grigor Dimitrov (fermato da un infortunio mentre era in vantaggio per due set a zero, poi cambiò definitivamente marcia battendo Ben Shelton, Novak Djokovic e, in finale, l’amico-rivale Carlos Alcaraz, uno dei grandi assenti dell’edizione 2026 dei Championships.