Novak Djokovic, inatteso consiglio a Jannik Sinner prima del via di Wimbledon

Articolo di Martino Davidi

Il tennista serbo ha voluto inviare un messaggio all'Azzurro a pochi giorni dal via del terzo Slam stagione

A Londra sta salendo la tensione: tra pochi giorni prende il via il tabellone principale del torneo di Wimbledon 2026, e Jannik Sinner scenderà subito in campo lunedì contro il serbo Kecmanovic per inaugurare la sua difesa al titolo conquistato nella scorsa stagione. Giovedì il numero uno del mondo si è allenato con il 24 volte vincitore Slam Novak Djokovic, che a sua volta è a caccia dell’ottavo Wimbledon in carriera, che gli permetterebbe di eguagliare Roger Federer.

Djokovic, che potrebbe incontrare Sinner in semifinale, dopo la seduta di allenamento si è soffermato a parlare dell’Azzurro ai cronisti presenti: “Un consiglio? A dire il vero, non credo che abbia bisogno dei miei consigli, se la sta già cavando benissimo. Oggi cerco solo di essere il miglior sparring partner possibile per lui”, ha dichiarato ridendo.

Nole ha comunque voluto inviare un messaggio all’Azzurro: “Quando arriverà il momento di scendere in campo prima di tutti sul Centre Court, di vedere l’erba fresca da campione in carica, capirà che non c’è altra sensazione nel mondo del tennis che possa essere paragonata – ha spiegato Nole -. Non ho consigli da dargli, se non dirgli di godersi il momento perché cose come questa sono molto rare”.

“Probabilmente è una delle prime cinque cose più belle del mondo dello sport”, sono le parole di Djokovic riportate da puntodebreak. La sessione di allenamento sul Campo 1 dell’All England Club ha fornito indicazioni confortanti sullo stato di forma dell’altoatesino: Sinner ha vinto il set disputato per 6-3, in un’atmosfera di grande serenità tra i due campioni. Un risultato che arriva dopo una settimana di preparazione intensa, culminata martedì con il successo per 6-3, 6-3 su Cameron Norrie nell’esibizione dell’Armani Tennis Classic all’Hurlingham Club. Giovedì l’azzurro ha partecipato anche alla cerimonia di restituzione del trofeo, dichiarando: “Per me è sempre stato Il Torneo, è così iconico e storico e avere il mio nome tra i vincitori significa il mondo per me. Quando ero piccolo non avrei mai pensato che avrei raggiunto questo traguardo”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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