Tabù terra rossa per Jannik Sinner: Paolo Bertolucci elenca le principali insidie

Tabù terra rossa per Jannik Sinner: Paolo Bertolucci elenca le principali insidie

A pochi giorni dall’inizio del Masters 1000 di Montecarlo, l’ex tennista azzurro Paolo Bertolucci, nel corso di un’intervento ai microfoni di “fanpage.it”, ha provato ad individuare le principali insidie che potrebbe incontrare Jannik Sinner sulla terra rossa, superficie in cui l’altoatesino ha fatto molta fatica nella stagione precedente.

“Sulla terra il problema è che cambia il modo di correre, di scivolare. Cambiano gli appoggi, il timing sulla palla, la risposta ogni volta che tocca il terreno è diversa rispetto al cemento e all’indoor. Tutte queste cose comportano la necessità di adattamento. Per alcuni avviene quasi in automatico, mentre altri fanno più fatica. Nadal per esempio faceva più fatica sull’erba e Federer sulla terra. Lo stesso Djokovic ha vinto meno volte il Roland Garros rispetto agli altri Slam. Non esiste un giocatore in grado di rendere al meglio dappertutto, ma riuscire a mantenere un livello di gioco abbastanza alto su tutte le superfici è una caratteristica che hanno solo i grandi campioni” ha esordito l’ex tennista azzurro.

“Cambia il timing sulla palla, che deve essere lavorata e sporcata un po’ di più. Bisogna anche adeguarsi fisicamente, poichè sul veloce riesci a chiudere il punto in 4-5 colpi, sul lento invece ce ne vogliono un paio in più. La fase difensiva degli avversari diventa più produttiva, con maggiori possibilità di recupero. Jannik, che è un produttore di gioco, da questo punto di vista incontrerà più ostacoli, perchè appunto sulla terra è più facile giocare in difesa” ha proseguito il commentatore di Sky Sport.

“Bisognerà tenere conto che Sinner ha finito domenica la stagione sul cemento e ora metterà piede per la prima volta sulla terra rossa dopo ben 10 mesi. Avrà pochi giorni per adattarsi quel minimo che gli permetta di andare in campo ed esprimersi ad un buon livello. Se farà più fatica del previsto a Montecarlo, magari troverà la condizione migliore nei prossimi tornei, dove la superficie sarà un po’ più veloce” ha aggiunto il nativo di Forte dei Marmi.

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