ATP 500 Washington, esulta Lorenzo Musetti: batte Vukic, è ai quarti

Articolo di Marco Enzo Venturini

Il 6-3, 5-7, 6-3 strappato a Vukic in poco più di due ore e un quarto permette a Lorenzo Musetti di rialzare la testa e avanzare a Washington.

Lorenzo Musetti prosegue nel suo cammino di ripresa dopo mesi difficili, centrando i quarti di finale del torneo ATP 500 di Washington. Dopo aver passato il turno precedente grazie al ritiro di Matteo Arnaldi, il tennista toscano batte agli ottavi l’australiano Aleksandar Vukic in tre set e due ore e un quarto abbondanti di gioco, con il punteggio finale di 6-3, 5-7, 6-3.

La partenza del match è ideale per Musetti, che si porta sul 3-0 grazie al break ottenuto nel secondo game dopo ben 10 punti. Si tratta già dell’allungo decisivo, dato che Vukic solo nel nono game costruisce ma non sfrutta a sua volta due palle break. L’azzurro chiude i conti al secondo set point, per poi portarsi subito in vantaggio di un game in apertura di secondo set. L’australiano però pareggia i conti sul 4-4 e alla fine passa proprio nel gioco del 7-5. Un match molto teso si risolve al set decisivo in meno di 40 minuti, con tre game finali caratterizzati da altrettanti break e controbreak che alla fine premiano il carrarino.

Il successo su Vukic assume un sapore particolare se si considera il contesto da cui arriva Musetti. Il tennista toscano ha vissuto mesi complicati a causa di una serie di problemi fisici, tanto da aver saltato anche Wimbledon, dove era risultato assente dal tabellone insieme a Carlos Alcaraz. Un percorso di recupero lungo e faticoso, che il numero 15 del ranking mondiale ha raccontato in una recente intervista al ‘Financial Times’: “È stato un anno difficile, soprattutto in Australia, quando ero davvero al massimo della mia forma. La parte più dura, più del dolore, delle ore di fisioterapia e riabilitazione, delle visite da vari specialisti o del fatto di essere rimasto ai margini, è stata semplicemente accettare quello che stava accadendo”.

Sul piano mentale, Musetti ha spiegato quale approccio lo abbia aiutato a superare il momento più buio: “La connessione mente-corpo è tutto. Nulla è più importante, per la salute generale, dell’essere psicologicamente e mentalmente forti. Devi avere la predisposizione a fare determinati sacrifici. Ma devi anche essere aperto, disponibile, pronto ad accogliere ciò che arriva. Cosa serve per tornare? Pazienza e anche resilienza: il coraggio di riprovarci”. Parole che oggi, alla luce del cammino a Washington, suonano come una profezia avverata.

Il ritorno in campo di Musetti è anche una buona notizia per il movimento tennistico italiano nel suo complesso, che il carrarino stesso ha celebrato con orgoglio. Riconoscendo il ruolo di Jannik Sinner come punto di riferimento, Musetti ha dichiarato: “Jannik è il nostro leader: guida tutto il movimento tennistico italiano. Certo, Fabio Fognini ha aperto la strada diversi anni fa. Poi Matteo Berrettini ha spalancato le porte degli Slam. Hanno portato avanti il movimento per tutti noi, in termini di consapevolezza, di investimenti nel tennis e nei giocatori, ma anche per quanto riguarda le nostre ambizioni e i nostri sogni. Sono molto felice di far parte della band”.

Non va dimenticato, infine, che Vukic, il giocatore battuto oggi da Musetti, era già stato sconfitto in questa stagione da Jenson Brooksby nel primo turno di Wimbledon con un netto 7-6(7), 6-1, 6-1, a conferma di come l’australiano faccia ancora fatica a imporsi contro avversari di livello. Per Musetti, invece, la strada verso una piena rinascita sembra ormai tracciata, con i quarti di finale di Washington a rappresentare il segnale più concreto di un ritorno ad alti livelli.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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