L'ex tennista tedesca e nota conduttrice tv ha commentato con preoccupazione il forfait dell'Azzurro agli US Open
Per la seconda volta nella storia il tennista numero uno del mondo è stato costretto a saltare gli US Open. Dopo Pete Sampras nel 1999, a fermarsi è stato quest’anno è stato Jannik Sinner, due volte vincitore di Wimbledon, frenato da un problema al ginocchio destro. L’assenza dell’Azzurro sta scatenando dibattiti e generato preoccupazioni nel circuito.
Annabel Croft, ex tennista tedesca e nota commentatrice TV, in una intervista a Sky Sports ha ammesso di essere rimasta molto sorpresa: “A dire il vero, è stato un vero choc. Sapevamo che non aveva partecipato agli ultimi tornei e che si stava riposando, ma la sua idea era proprio quella di prepararsi per gli US Open”.
Croft non usa mezzi termini: “E’ un duro colpo per il tennis perché sembra passato un secolo da quando Alcaraz e Sinner gareggiavano insieme nei tornei, ed è una grande perdita per tutto lo sport. Questo sottolinea anche quanto il tour sia implacabile e impegnativo dal punto di vista fisico”.
L’ex tennista ha fatto un bilancio della stagione di Sinner finora: “Ha vinto sei titoli Masters 1000 consecutivi, un risultato assolutamente eccezionale e fenomenale, ma arrivato al Roland Garros non aveva più molte energie e questo gli è forse costato il titolo degli Open di Francia. Poi si è ripreso e ha vinto Wimbledon, ma ancora una volta il suo fisico l’ha tradito. Per lui e per tanti giocatori è difficile mantenere la forma giusta. Cerchi di continuare a giocare nel circuito, di partecipare agli eventi obbligatori, ma allo stesso tempo vuoi raggiungere il picco di forma nei tornei del Grande Slam, cosa che al momento non è possibile”.
Nonostante la delusione, il team di Sinner ha già tracciato la rotta per il finale di stagione. Il programma prevede un rientro in occasione dei tornei di Pechino e Shanghai, in programma a fine settembre e inizio ottobre, seguiti dal Six Kings Slam di Riad, dal Masters 1000 di Parigi-Bercy e dalle ATP Finals di Torino, dove l’Azzurro punta a confermarsi al vertice del tennis internazionale per il terzo anno consecutivo. Il 2026 dell’altoatesino a meno di sorprese non è ancora finito.