Quando torna Carlos Alcaraz: ci si rivede nel 2027? Nuovi indizi sul rivale di Jannik Sinner

Articolo di Martino Davidi

Due grandi ex tennisti avvisano il giocatore spagnolo: il problema al polso non va sottovalutato

L’ultimo forfait di Carlos Alcaraz a Cincinnati getta ombre sempre più lunghe sulla partecipazione del tennista di Murcia all’ultimo Slam del 2026, gli US Open. L’ex numero uno del mondo è fermo dal torneo di Barcellona per i guai al polso, e dopo aver saltato Roland Garros e Wimbledon potrebbe dover rinunciare al terzo Slam consecutivo, una circostanza mai successa in carriera.

L’infortunio al polso è insidioso e rischia di influenzare il suo futuro: il suo staff sta prendendo tutte le cautele del caso per evitare il peggio. C’è anche l’ipotesi di fermarsi fino al 2027, per recuperare al 100% dal problema. Una opzione che a questo punto è caldeggiata anche da Greg Rusedski, ex finalista degli US Open ora popolare opinionista: “Ormai potete escludere gli US Open. Non c’è alcuna possibilità che giochi agli US Open se ha saltato il torneo di Cincinnati”, ha sentenziato sul suo podcast.

“Mi chiedevo un po’ a che punto fosse quando lo abbiamo visto allenarsi negli ultimi giorni, ma sembrava andare piuttosto bene, con i movimenti, lo strike, il nuovo taglio di capelli. Tutto sembrava andare per il meglio. Poi arriva questa notizia. Se si trattasse solo di una piccola infiammazione, di un piccolo problema, sarebbe già tornato. È qualcosa di un po’ più serio. Non sappiamo se si è rotto qualcosa, se c’è qualcos’altro, se ha subito un piccolo intervento chirurgico. Chissà cosa è successo?”.

“La cosa sta richiedendo molto più tempo del previsto, penso che debbano prendersi tutto il tempo necessario, anche se dovesse saltare il resto dell’anno e poi ricominciare nel 2027”. Le insidie del problema al polso erano state sottolineate anche dall’ex numero uno del mondo Andy Murray in una recente intervista: “È difficile quando si cerca di riprendersi da un infortunio al polso, perché il dolore che si prova al momento dell’infortunio è mentalmente molto difficile da superare”.

Secondo alcune indiscrezioni trapelate dalla Spagna e riportate dal quotidiano ‘La Verdad’, Alcaraz avrebbe richiesto una wild card per partecipare all’ATP 250 di Winston-Salem, in programma dal 22 al 29 agosto, con l’idea di utilizzare il torneo come banco di prova prima degli US Open. Tuttavia, fonti vicine all’entourage del tennista hanno subito raffreddato gli entusiasmi, precisando che il forfait di Cincinnati non sarebbe legato a una ricaduta, bensì esclusivamente al programma di recupero concordato con lo staff medico. Il dato più preoccupante emerso da queste ricostruzioni riguarda la condizione atletica attuale dello spagnolo: Alcaraz avrebbe recuperato soltanto il 55% della propria forma ottimale, mentre il suo team avrebbe fissato la soglia minima dell’85-90% prima di autorizzare qualsiasi rientro in competizione.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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