Un distacco che potrebbe ridursi ancora nelle prossime settimane, considerando che l’azzurro ha un bottino molto più consistente da difendere rispetto al rivale
Jannik Sinner non sarà al via dell’ATP 500 di Pechino. L’ultima partita disputata dall’azzurro resta quindi la finale di Wimbledon vinta contro Sascha Zverev. E proprio il tedesco torna indirettamente al centro della scena, perché l’assenza di Sinner a Pechino riduce ulteriormente il margine tra i due in classifica ATP.
Sono infatti 1370 i punti che separano attualmente Sinner da Zverev, secondo nel ranking mondiale. Un distacco che potrebbe ridursi ancora nelle prossime settimane, considerando che l’azzurro ha un bottino molto più consistente da difendere rispetto al rivale.
Nella parte finale della scorsa stagione Sinner aveva infatti raccolto una quantità importante di punti. Dopo il trionfo a Pechino e l’eliminazione precoce a Shanghai, erano arrivati i successi consecutivi a Vienna, Parigi e alle ATP Finals. Soltanto questi ultimi tre tornei valgono 3000 punti che l’azzurro dovrà difendere.
Zverev, al contrario, parte da una situazione decisamente diversa. Nello swing asiatico del 2025 il tedesco aveva raccolto appena 110 punti, lasciandosi quindi ampi margini per guadagnarne di nuovi in questa stagione.
Il forfait di Sinner apre così uno scenario che fino a pochi mesi fa sembrava difficile da immaginare. Zverev avrà infatti la possibilità di accorciare ulteriormente le distanze nella corsa al numero uno mondiale. Un eventuale doppio successo a Pechino e Shanghai gli permetterebbe di superare Sinner in classifica.