Il tennista azzurro salterà gli US Open per un problema al ginocchio: "Assenza pesante per lo sport, si chiede sempre di più agli atleti…"
Jannik Sinner è stato costretto a saltare gli US Open per un ginocchio che continua a dargli noie: il numero uno del mondo non gioca da Wimbledon e ha preferito non volare fino a New York perché non è al 100% della condizione. L’assenza dell’Azzurro ha causato grande clamore ma Paolo Bertolucci non si è detto sorpreso per il suo ritiro: “Perché dovremmo stupirci? Nessuno lo vede su un campo da tennis da tempo. Niente allenamenti, solo terapie”.
L’altoatesino, che si era preso una pausa dopo Wimbledon, è stato costretto a saltare prima il Masters 1000 di Montreal e poi quello di Cincinnati: nelle ultime settimane la sua seconda casa era al J Medical, dove ha costantemente mantenuto monitorato il problema al ginocchio, fino al stop. E’ il suo primo forfait in carriera in un torneo del Grande Slam.
“Se si fosse allenato come un matto, non dico da luglio, da Wimbledon, ma anche negli ultimi 10 giorni con ore di campo, di tennis, di palestra capirei lo stupore. Ma così, no – ha spiegato Bertolucci -. È fermo e non riesce a essere al massimo: era prevedibile che rinunciasse. Non avrebbe senso presentarsi a mezzo servizio agli US Open: non sono uno scherzo, se ci vai devi essere in condizione”.
Quando lo rivedremo in campo? “Starà al suo staff dire quali saranno i tempi di recupero, speriamo di rivederlo presto in campo. La sua assenza pesa molto a livello mondiale. Lo sport ormai è sempre più fisico, agli atleti si chiede sempre di più. Soprattutto nel tennis, in cui non c’è la riserva, gli infortuni sono dietro l’angolo. Draper è fuori da un anno, idem Rune. Alcaraz rientrerà proprio ora a New York dopo quattro mesi di stop, speriamo di rivedere presto in campo anche Jannik per il finale di stagione indoor”, ha dichiarato all’Adnkronos.