Carlos Alcaraz: annuncio a sorpresa, e Jannik Sinner aspetta

Articolo di Marco Enzo Venturini

Dopo giorni di illazioni sulle sue condizioni fisiche Carlos Alcaraz, che non gioca una partita ufficiale da aprile, rompe improvvisamente il silenzio.

La grande attesa è finita: Carlos Alcaraz torna in campo. Lo farà in occasione degli US Open, in programma dal 25 agosto al 13 settembre a New York. Il fuoriclasse di Murcia, assente dai grandi campi del tennis dal torneo ATP 500 di Barcellona per un infortunio al polso che lo ha costretto da allora a saltare Roland Garros, Wimbledon e non solo, ha sciolto i colossali dubbi e le preoccupazioni sulle sue condizioni di salute annunciando il suo ritorno. Che potrebbe avere conseguenze anche sulla sua eterna rivalità con Jannik Sinner.

Sono bastate solo alcune parole in un videomessaggio social di pochissimi secondi per spazzare via ogni dubbio. “Estoy de vuelta! Here We Go”, annuncia il campione spagnolo nel filmato la cui didascalia è ancora più chiara: “Carlos Alcaraz tornerà nel circuito ATP agli US Open dopo aver trascorso quattro mesi ai margini a causa di un infortunio al polso destro. Pronto a tornare”. E ora gli appassionati mondiali di tennis attendono novità anche da Sinner, a sua volta reduce da un problema fisico al ginocchio destro e che ancora non ha ufficializzato la sua presenza a New York.

L’annuncio di Alcaraz arriva dopo settimane di grande incertezza. Solo pochi giorni fa, il capitano della Spagna di Coppa Davis David Ferrer aveva deciso di non convocarlo per la sfida contro il Cile, in programma il 19 e 20 settembre, preferendo puntare su altri elementi come Rafael Jodar, Daniel Merida, Jaume Munar, Martin Landaluce e Pedro Martinez. Una scelta che aveva ulteriormente alimentato i dubbi sullo stato fisico dello spagnolo, che non gioca una partita ufficiale dal 14 aprile al torneo ATP 500 di Barcellona, rendendo il suo annuncio di giovedì ancora più sorprendente e atteso.

Le perplessità sul rientro dello spagnolo erano del resto diffuse anche tra gli addetti ai lavori. Il coach Patrick Mouratoglou aveva avvertito: “Ha trascorso un periodo così lungo senza giocare una partita. Dopo la prima partita sentirà molto dolore e non sappiamo come reagirà il suo corpo. Oltre all’aspetto fisico, c’è anche quello competitivo: quando si rimane fuori dalle competizioni per molto tempo, è sempre difficile rientrare”. L’ex tennista Greg Rusedski si era spinto ancora oltre, dichiarando di non credere alla sua presenza a New York: “Mi stupirei se giocasse gli US Open. Non vuole rischiare. Perciò non credo che sarà in grado di giocare”. Il videomessaggio di Alcaraz sembra aver smentito tutti i pessimisti.

Sul fronte Sinner, la situazione resta invece in sospeso. Il numero uno del mondo non scende in campo dalla finale di Wimbledon e ha già rinunciato ai Masters 1000 di Montreal e Cincinnati a causa di un’infiammazione al ginocchio destro. Una sua eventuale assenza a Flushing Meadows interromperebbe una striscia di 27 Slam consecutivi disputati, iniziata nel 2019. In quel lasso di tempo l’altoatesino ha conquistato cinque titoli Slam: gli Australian Open nel 2024 e nel 2025, Wimbledon nel 2025 e nel 2026 e gli US Open nel 2024. Proprio a New York, Sinner punta a diventare il primo giocatore a vincere il torneo senza aver disputato né Montreal né Cincinnati, un’impresa che nessuno è mai riuscito a compiere.

A fare chiarezza sulle condizioni dell’azzurro ci aveva pensato il dottor Giovanni Di Giacomo, specialista di fama internazionale ed ex medico degli Internazionali BNL d’Italia e delle ATP Finals: “Jannik è seguito da un’équipe eccezionale di medici. Se i colleghi hanno ritenuto opportuno rallentare il sovraccarico al ginocchio, vuol dire che ha una sindrome da sovraccarico, come hanno avuto in passato anche tantissimi altri atleti. E il riposo, al di fuori delle onde d’urto, della fisioterapia e dei medicinali, rappresenta sempre il trattamento migliore”. Di Giacomo si era detto comunque fiducioso sulla presenza di Sinner a New York: “Io presumo che loro abbiano preferito non rischiare Cincinnati, per presentarsi poi nelle migliori condizioni in America, dove sono abbastanza sicuro che andrà”. Ora, con Alcaraz che ha rotto gli indugi, la pressione su Sinner per ufficializzare la propria partecipazione è destinata ad aumentare ulteriormente.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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