Novak Djokovic ossessionato da Jannik Sinner: si è pentito dei video

Articolo di Martino Davidi

Il tennista serbo si è riferito all'Azzurro in una intervista: "Forse ho commesso un errore"

Novak Djokovic in una intervista a margine del Fanatics Fest a New York è tornato a parlare di Jannik Sinner. Già nei giorni scorsi il campione serbo era tornato sulla rivalità con l’Azzurro, rivelando come non si sentisse al meglio prima della semifinale contro il numero uno del mondo poi persa a Wimbledon. Ora l’ex re del tennis ha voluto rivelare un altro particolare del suo rapporto con il fuoriclasse di Sesto Pusteria.

“Nel 2022 gli ho mandato dei video dove annotavo tutto quello che avevo visto in campo riguardo lui: i punti deboli, i pregi e difetti, e tutte le cose su cui doveva lavorare. Negli ultimi tre anni a Wimbledon mi ha sempre battuto e quindi forse ho fatto un errore, non so dirlo…”, ha scherzato ma non troppo il campione serbo, ancora a caccia del suo 25esimo Slam in carriera.

In una recente intervista Cahill aveva rivelato i consigli che nel corso degli anni Nole aveva inviato a Sinner: “Colpisce benissimo la palla, ma non c’è variazione. Pochi cambi di traiettoria, nessuna altezza sopra la rete, non viene a rete, non cerca di portarmi dentro al campo. So che risponde bene, ma non è aggressivo sulla risposta. Non attacca il mio servizio”, era il messaggio che Djokovic aveva spedito nel 2022 al coach australiano, che aveva riferito tutto all’Azzurro. Messaggio ricevuto.

In un’intervista rilasciata alla CBS dopo la sconfitta in semifinale a Wimbledon, il campione serbo ha ammesso con onestà i propri limiti attuali: “Il corpo sta rispondendo in modo diverso, è semplicemente biologia. Non ho avuto il tempo necessario per recuperare in vista della semifinale e non ero fresco come avrei voluto essere. Questo senza togliere nulla a Sinner, che ha meritato di vincere il torneo. Oggi le cose sono diverse per me”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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