L'Azzurro continua l'iter in vista del ritorno in campo: sguardo serio e niente sorrisi all'arrivo nella clinica torinese
Jannik Sinner è tornato al J Medical per nuovi accertamenti in vista del rientro in campo. Arrivato da Monte Carlo, il numero uno del mondo sta continuando l’iter riabilitativo per il problema al ginocchio che lo sta tormentando da alcune settimane, costringendolo alla rinuncia dolorosa degli US Open, dopo quella dei Masters 1000 di Montreal e Cincinnati.
Sguardo serio e niente sorrisi per il campione azzurro all’entrata nella struttura della Juventus, dove si sottoporrà a controlli e test al ginocchio per chiarire una volta per tutte i tempi di recupero. La speranza è tornare a settembre per i tornei in Cina per preparare al meglio l’ultima parte della stagione fino alle ATP Finals di Torino.
Il numero uno del mondo in questo 2026 ha vinto cinque Masters 1000 consecutivi (Miami, Indian Wells, Monte Carlo, Madrid e Roma) e il torneo di Wimbledon per il secondo anno consecutivo. Agli Australian Open si è fermato in semifinale, sconfitto da Djokovic, mentre al Roland Garros è uscito all’esordio dopo il crollo fisico nel match con Cerundolo.
“Nonostante il duro lavoro svolto con il mio team e lo staff medico, abbiamo dovuto prendere la difficile decisione di non partecipare agli US Open di quest’anno – era stato l’annuncio nei giorni scorsi di Sinner -. Siamo tornati ad allenarci a Montecarlo negli ultimi giorni e ci siamo resi conto di aver bisogno di più tempo per recuperare dal problema al ginocchio destro. Sono ovviamente molto triste e deluso, dato che New York occupa un posto speciale nel mio cuore”.
Diego Nargiso, ex tennista azzurro e commentatore di Supertennis, ha provato a spiegare l’infortunio: “Ho la sensazione sia una problematica che si porta dietro da un po’. È fra i principali ‘imitatori’ di Djokovic in recuperi formidabili e scivolate sul cemento. Un gioco che crea progressivamente microtraumi. Sinner non essendo fra i giocatori più muscolari del circuito evidentemente tende a subire maggiormente questo tipo di danno articolare”. Nargiso si è comunque detto fiducioso sulla gestibilità dell’infortunio: “Credo sia più che altro un fastidio che tiene da tempo sotto controllo. Ha scelto di mettere la salute davanti a tutto per non compromettere il finale di stagione”.