Massimo Cacciari, le parole su Jannik Sinner fanno discutere

Articolo di Martino Davidi

Il popolare filosofo, appassionato di tennis, dopo la finale vinta dall'Azzurro a Roma ha dato un giudizio chiaro sull'altoatesino

Jannik Sinner ha dominato la scena a Roma, vincendo il sesto Masters 1000 consecutivo e stabilendo un record mai visto del tennis. Le sue vittorie di fila a Indian Wells, Miami, Monte Carlo, Madrid e Roma, senza precedenti, sono state definite “Sinner Sweep”, un nuovo termine che definisce la vittoria dei primi cinque Masters 1000 dell’anno e che resterà per sempre nella storia del tennis.

Tanti lo paragonano già ai grandi del passato, in particolare Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic, ma non tutti sono d’accordo. Tra questi il filosofo Massimo Cacciari, che ai microfoni di Radio 1 alla trasmissione “Un giorno da pecora” si è espresso così sull’Azzurro: “Sinner è imbattibile perché non gioca contro Federer, Nadal e Djokovic. Ora è una competizione molto diversa, il livello medio non è quello di 15 anni fa. Se giocasse contro di loro sarebbe diverso da queste partite che vince in due set senza fare eccessiva fatica”.

“Secondo me contro di loro al massimo del loro livello perderebbe, perché loro erano più completi, smash, gioco a rete, eccetera, erano più bravi ed avevano più classe. Sinner è una persona certamente di grande intelligenza e vince soprattutto perché ha diecimila più volte testa dei suoi avversari e la testa nel tennis è fondamentale. Credo che Sinner sia il primo che sarebbe d’accordo con quello che dico”, ha continuato Cacciari, tennista dilettante.

“La finale contro Ruud è stata noiosissima, Sinner bravissimo e concentratissimo, è il più grande di tutti i tempi per quanto riguarda la testa e la capacità di concentrazione, è un grandissimo campione, però non è Federer, non è Nadal”, ha concluso così il suo pensiero, che farà certamente discutere i tanti tifosi dell’Azzurro.

Sul piano dei numeri, il trionfo romano ha avuto ricadute importanti anche sul ranking ATP. Sinner guida la classifica mondiale con 14.700 punti, allungando ulteriormente su Carlos Alcaraz — assente a Roma per un infortunio al polso — di 1.350 punti netti, per un vantaggio complessivo di +2.740. Alle spalle dello spagnolo (11.960 punti) figura Alexander Zverev con 5.705 punti. Un dominio che si riflette anche nella straordinaria profondità del tennis italiano: sono sedici gli azzurri presenti tra i primi 200 del mondo, con Musetti 11°, Cobolli 12° e Darderi 16° a guidare il gruppo alle spalle del numero uno.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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