Marco Travaglio attacca Jannik Sinner e scatena l’ira dei tifosi

Articolo di Aldo Seghedoni

Il direttore del Fatto Quotidiano non si è nascosto parlando del numero uno della classifica ATP. E ne ha anche per la Nazionale.

Stanno facendo molto discutere le dichiarazioni rilasciate da Marco Travaglio durante il podcast “Fuori di Cabello” condotto da Victoria Cabello. Il direttore del Fatto Quotidiano ha iniziato con una confessione: “Quando gioca la nazionale tifo contro, detesto la retorica finto patriottica, non sai quanto ci ho goduto per la terza eliminazione consecutiva dal Mondiale”.

“Ho tifato rare volte, nel 1978 e nel 1982 perché c’erano tutti i miei idoli, in primis Zoff. Quando ti ammali di calcio diventi superstizioso e io lo ero fino al 1995 quando alla Juventus arrivò Moggi: lì ho smesso di tifare e di seguire la mia Juve”.

Marco Travaglio ha poi spostato il mirino su Jannik Sinner: “­­­­Gioco a tennis ma lui non mi piace, non mi diverte. Ha un gioco monotono: io tifo Alcaraz, così come tifavo Jimmy Connors e non Björn Borg”.

Le parole del direttore del Fatto Quotidiano hanno fatto rapidamente il giro del web e moltissimi tifosi di Sinner l’hanno aspramente criticato. Sotto ad alcuni post sono intervenuti anche degli haters dell’altoatesino ed è nata una grande polemica social.

Nei giorni scorsi il numero uno della classifica ATP è stato bersagliato da molti tifosi canadesi per la decisione di non partecipare al torneo di Montréal. In diversi sostengono che l’ATP dovrebbe punire i tennisti che annunciano il forfait dopo l’emissione dei biglietti, così da tutelare i tifosi che hanno già acquistato i tagliandi.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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