Lorenzo Musetti, dopo l’impresa ecco il rimpianto: addio a Parigi con l’amaro in bocca ma…

Articolo di Nicola Lama

All'indomani dello strepitoso successo su Alexander Zverev, il tennista carrarino ha perso in tre set contro il padrone di casa Van Assche.

La sconfitta agli ottavi di finale del Masters 1000 di Parigi contro Luca Van Assche (7-5, 3-6, 6-4 il punteggio finale) lascia comprensibilmente l’amaro in bocca per le modalità con cui è arrivata e per la grande occasione persa dal carrarino. A Parigi, comunque, Musetti ha confermato di essere capace di vincere contro qualsiasi avversario, confermando un percorso da professionista fatto di picchi altissimi e anche da qualche passaggio a vuoto legato spesso al dispendio di energie.

Il punto di partenza di questa riflessione non può che essere l’impresa firmata mercoledì contro Alexander Zverev. Battere il numero uno del mondo non è mai un caso: è la dimostrazione tangibile di un tennis che, quando trova la giusta alchimia tra estro tattico, tenuta fisica e solidità mentale, appartiene a pieno diritto all’élite mondiale. Contro il tedesco, Musetti ha mostrato una consapevolezza nuova, capace di dominare lo scambio e di gestire i momenti di pressione contro un avversario di primissimo livello.

Il ko giunto all’indomani contro Van Assche racconta l’altra faccia della medaglia, quella di una stanchezza accumulata a seguito dei tanti match disputati nelle ultime settimane. Il calo di brillantezza si è visto nei dettagli del terzo set ed è parso il prezzo da pagare quando si alza l’asticella e si gioca con continuità ad altissimi livelli, a maggior ragione se l’avversario è spinto dal pubblico di casa e non ha nulla da perdere.

Guardando avanti, il bilancio dell’ultimo periodo di Musetti (vincitore del torneo di Lione pochi giorni fa) autorizza a guardare con fiducia al prossimo grande appuntamento della stagione che vedrà il carrarino protagonista, la fase finale della Coppa Davis 2026. L’Italia si prepara a difendere i propri colori potendo contare su un Musetti che ha dimostrato di saper battere i migliori al mondo e di aver trovato una continuità di prestazioni mai vista prima.

Le scorie della maratona parigina verranno smaltite, si spera, rapidamente, mentre la consapevolezza di poter guidare l’Italia da protagonista contro chiunque resta intatta. La sfida con Van Assche è un passaggio a vuoto che fa male nel breve periodo, ma il percorso di crescita è tracciato: Musetti è pronto a dare tutto se stesso per i colori azzurri.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

TG SPORT

Articoli correlati