Jodar, sorprendente sconfitta in finale davanti a Federer: impresa di Davidovich Fokina

Articolo di Martino Davidi

L'astro nascente spagnolo è stato superato in rimonta dal connazionale a Shanghai

L’astro nascente del tennis spagnolo Rafael Jodar deve rimandare il suo primo trionfo in un Masters 1000. Il ventenne tennista iberico, indicato da molti come un sicuro futuro rivale di Jannik Sinner, è stato sconfitto in finale a Shanghai dal connazionale Alejandro Davidovich Fokina, che si è imposto in rimonta con i parziali di 1-6, 7-6, 6-4.

Jodar era partito fortissimo, chiudendo il primo set con un eloquente 6-1 che sembrava aver messo in discesa l’incontro. E invece il 27enne avversario ha reagito, riuscendo ad arrivare fino al tiebreak nel secondo e poi a vincere gli spareggi riequilibrando la sfida. Nell’ultimo set Jodar ha pagato un netto calo fisico, che lo ha costretto anche all’intervento del fisioterapista. Davidovich Fokina ha sfruttato l’occasione e ha chiuso 6-4, aggiudicandosi il primo 1000 della sua carriera. Per lui è il terzo titolo vinto quest’anno: ora è tredicesimo nella classifica ATP, il suo miglior risultato di sempre.

Jodar è stato tradito dall’inesperienza e dal suo fisico. In tribuna c’era anche Roger Federer, che lo ha applaudito nel primo set che aveva letteralmente dominato. Poi il brusco calo che gli è costato la vittoria del primo titolo importante. “Ci si allena ogni giorno per vivere momenti come questi. Provo un grande senso di liberazione; non ho mai smesso di crederci”, ha dichiarato Davidovich Fokina.

La settimana di Jodar a Shanghai è stata anche segnata da un episodio che aveva fatto discutere i social. Durante la sfida con Van de Zandschulp, Jodar aveva apostrofato con parole pesanti un raccattapalle che stava per consegnargli l’asciugamano, ricevendo un warning per comportamento antisportivo, in un video diventato rapidamente virale. Dopo la vittoria su Ruud lo spagnolo si è scusato pubblicamente: “Non avrei dovuto trattare il ball kid come ho fatto, ho grande rispetto per loro e per gli arbitri. Non volevo ferirlo, non sono stato in grado di controllare le mie emozioni”. E ha aggiunto: “Oltre ad imparare come colpire un dritto o un rovescio, sto imparando anche a comportarmi in campo”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

TG SPORT

Articoli correlati