Gli infortuni del 2026 hanno scatenato il dibattito ma l'ex tennista australiano va controcorrente
Il 2026 è stato indubbiamente un anno anomalo per il tennis, a causa dei diversi infortuni che hanno influenzato la stagione di tanti atleti di vertice. Le due stelle che hanno monopolizzato il circuito negli ultimi tre anni, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, sono stati a lungo fuori a causa di alcuni fastidiosi problemi fisici e nel mirino degli addetti ai lavori è finito il calendario dell’ATP, sempre più ricco di eventi e tornei.
Lo stesso Alcaraz in una recente conferenza stampa aveva sottolineato la questione, preannunciando che dalla prossima stagione potrebbe prendersi periodi di pausa più lunghi per recuperare fisicamente. L’ex tennista australiano Mark Philippoussis sul caso è però andato nettamente controcorrente.
“Credo che nessuno punti una pistola alla testa dei giocatori per costringerli a giocare tutte queste settimane – ha spiegato -. Possono sempre dire di no. Nel tennis, lo sappiamo tutti, non esiste una vera e propria pausa stagionale, ed è molto difficile trovare un equilibrio nella gestione del calendario. Va capito cosa è meglio per un singolo tennista”.
“So che ci sono molti soldi in ballo, lo comprendo. Le settimane in cui possono riposarsi sono solitamente quelle in cui guadagnano molto grazie alle esibizioni. Quindi vogliono avere quelle settimane libere, ma allo stesso tempo ricevono compensi molto elevati per giocare quei tornei, e perciò non dicono di no. Sta a loro decidere cosa fare. Anche Federer, Nadal e Djokovic dicevano no perché puntavano ai tornei del Grande Slam”, ha concluso il finalista di Wimbledon 2003.