Il tennista azzurro si separerà dal coach australiano al termine dell'anno, secondo la rosea
Jannik Sinner e Darren Cahill si saluteranno al termine dell’anno: la finale di Wimbledon vinta contro Alexander Zverev lo scorso luglio è stato l’ultimo atto della loro storica collaborazione. A sostenerlo è la Gazzetta dello Sport, che spiega come la separazione tra il tennista altoatesino e il super coach australiano sia ormai dietro l’angolo.
Secondo la rosea, che cita l’intervista di Brad Gilbert, Cahill non è stato informato tempestivamente del problema al ginocchio del campione di San Candido, e non sarebbe mai stato coinvolto nel percorso di cura dall’infortunio. L’allenatore australiano alla fine del 2025 avrebbe dovuto lasciare per stare più vicino alla famiglia, ma si era fatto convincere da Sinner ed aveva accettato di restare per un altro anno. Ora però l’addio sarebbe praticamente certo: la distanza geografica avrebbe giocato un ruolo chiave.
Sta così per finire un sodalizio stellare: subentrato a Riccardo Piatti insieme a Simone Vagnozzi, Cahill è stato decisivo nella crescita dell’Azzurro, che dal suo arrivo ha conquistato cinque tornei del Grande Slam, oltre a innumerevoli Masters 1000, ed è salito sul trono mondiale (siamo alla sua 93esima settimana di dominio). Sinner da tempo si sta guardando intorno alla ricerca di un sostituto all’altezza: tra i nomi fatti ci sono quelli di Juan Carlos Ferrero e di Magnus Norman.
Magnus Norman, ex numero 2 del mondo e finalista al Roland Garros nel 2000, è stato otto anni al fianco di Stan Wawrinka, conducendolo a tre titoli Slam: Australian Open 2014, Roland Garros 2015 e US Open 2016. Si è invece allontanata la pista Ivan Ljubicic, che secondo il Times lavorerà con Felix Auger-Aliassime. Quanto a Ferrero, l’ex tecnico di Carlos Alcaraz non ha escluso nulla: “Sono un allenatore e voglio continuare a crescere nella mia carriera: non posso chiudere la porta alla possibilità di allenare Jannik Sinner. Se si presentasse l’opportunità di allenare Sinner sarebbe una follia rinunciare”.