L'Azzurro è stato criticato dalla leggenda statunitense, ma un'altra grande stella del tennis è di parere opposto
Sono passati giorni dall’eliminazione di Jannik Sinner al Roland Garros, ma il ko dell’Azzurro continua a far discutere. Il dibattito si è riacceso dopo le parole di Andre Agassi, che a TNT ha criticato apertamente la preparazione dell’altoatesino: “Non ci sono scuse. L’eliminazione di Sinner è stata una cosa enorme. Non so se sia stata evidenziata abbastanza. Nella finale dell’anno scorso è stato in campo oltre 5 ore, con Cerundolo ha ceduto dopo 1 ora e 45 minuti: c’è una differenza tra essere in forma e essere preparati. C’è un difetto da evidenziare nella programmazione, si può fare qualcosa a riguardo”.
Un’altra grande stella del tennis americano, Venus Williams, ha invece apertamente difeso Sinner: “Non ha mai vinto una partita più lunga di 3 ore e 55 minuti, e allora? Ha fatto tutto il resto”, sono le parole riportate da Bleacher Report.
“Secondo me è più un caso che una vera statistica. Non solo c’erano condizioni folli, ma le ha anche affrontate a testa alta: non si è mai arreso, non ha mai lasciato il campo, non ha mai pensato di fermarsi. Sinner non solo gestisce bene le vittorie, ma affronta le sconfitte con compostezza”.
Nel dibattito è intervenuto anche Boris Becker. L’ex campione tedesco, intervistato dal Corriere della Sera, ha lanciato un vero e proprio campanello d’allarme, andando oltre la semplice spiegazione del caldo: “Solo lui conosce la verità ma, come osservatore, non posso non notare che qui a Parigi non è la prima volta che è stato male e, forse, non l’ultima. L’ho visto soffrire in semifinale a Roma, dove caldo non faceva. Incredibile, per un giocatore in forma come lui. Con il caldo umido, conosco il problema: ho la pelle chiara come Jannik, non siamo gente tagliata per alte temperature… Ma al Roland Garros, con Cerundolo, non era torrido”.
“Ecco perché la giustificazione della defaillance fisica, da sola, non mi convince”. Becker ha poi aggiunto una chiave di lettura mentale: “Jannik ha i suoi misteri, ma parte tutto dalla testa: se hai dubbi, non dormi bene e poi giochi male. Forse c’è qualcosa che, mentalmente, lo disturba”.