Il tennista azzurro è rimasto per qualche ora nell'ospedale milanese per alcuni test
Jannik Sinner sereno e tranquillo all’uscita dall’ospedale San Raffaele, dove si era recato nella mattinata di lunedì per alcuni accertamenti ed esami che aveva fissato da tempo. Il numero uno del mondo all’uscita non si è fermato davanti ai cronisti ed è salito subito su un van con i vetri oscurati, limitandosi a salutare le persone presenti.
L’Azzurro ha deciso di sostenere alcuni esami clinici per approfondire quanto successo durante il secondo turno del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo, quando a un passo dalla vittoria si è improvvisamente bloccato, crollando fisicamente. Secondo i rumors riportati da Sportmediaset, dalle verifiche di routine non sarebbe emerso nulla di allarmante. Martedì completerà l’iter sostenendo gli ultimi test, quindi tornerà a Monte Carlo.
Sinner, archiviata la mini vacanza in Sardegna con Laila Hasanovic e gli amici, riprenderà ad allenarsi mercoledì in vista del torneo di Wimbledon, in programma verso la fine di giugno.
Secondo John McEnroe, quello dei crampi e del cedimento fisico nei match prolungati non sarebbe un problema nuovo per Sinner. La leggenda americana ha spiegato che il team dell’Azzurro è al lavoro da anni per trovare le contromisure giuste: “In verità non è un problema nuovo, è già da anni che lo affronta. È brutale dover affrontare questo tipo di caldo, e in passato ha avuto i crampi in tre o quattro diverse occasioni. Credo proprio che negli ultimi tre o quattro anni abbiano fatto tutto il possibile, dai test all’alimentazione, per trovare un modo per minimizzare questo problema. Dopo quest’ultima sconfitta continueranno a farlo. Scommetterei qualsiasi cosa che stanno facendo tutto il possibile per risolvere la situazione”.
A far discutere nei giorni scorsi erano state anche le parole di Andre Agassi, che aveva puntato il dito sulla gestione fisica dell’Azzurro: “C’è una differenza fra essere in forma ed essere preparato. Vederlo cedere dopo un’ora e quarantacinque, vederlo arrendersi in quel modo… è qualcosa che colpisce. Non si può dire che non lavori duro, né che non sia in forma. Era a un game dalla vittoria, e tutti pensavamo che potesse andare avanti nel torneo senza perdere nemmeno un set”.