I controlli cui il numero uno al mondo si è sottoposto martedì a Milano non erano di routine, ma specifici dopo un fastidio al ginocchio.
In vista degli US Open, Jannik Sinner e il suo team stanno monitorando con attenzione ogni dettaglio. Il numero uno del mondo, reduce da un’estate che lo ha visto consolidare la leadership nel ranking ATP, ha effettuato martedì un controllo extra al ginocchio nella clinica ortopedica Physioclinic di Milano. Un passaggio che non rientra nella routine e che apre scenari nuovi in vista della tournée americana.
Il fastidio accusato negli ultimi giorni non sarebbe motivo di allarme, ma è comunque abbastanza significativo da spingere Sinner a una visita dal professor Gianluca Melegati, figura di riferimento per atleti di primissimo piano. Dopo il consulto, l’Azzurro sta definendo con il proprio staff la possibilità di un ultimo controllo prima della partenza verso gli Stati Uniti, con la possibilità di un ulteriore cambio di programma.
La trasferta americana avrebbe dovuto portare Sinner verso l’Ohio, dove il Masters 1000 di Cincinnati scatterà il 13 agosto, ma visto il fastidio accusato in allenamento gli scenari sono molteplici: resta viva la possibilità di una partenza domenica, come previsto, ma anche quella di posticipare il volo di un paio di giorni o addirittura scegliere la via della prudenza, rinunciando al torneo.
Il controllo extra non è un campanello d’allarme, ma un segnale di attenzione: il team di Sinner vuole evitare che un lieve fastidio possa evolversi in un problema anche, se necessario, ritoccando gli ultimi giorni di preparazione, con intelligenza e una buona dose di prudenza. Sinner resta sereno, consapevole che la stagione è lunga e che la leadership nel ranking gli permette di scegliere con calma, anche perché con l’eliminazione di Zverev a Montreal già al primo ostacolo la posizione di vertice del ranking non è a rischio.
La visita a Milano, dunque, è solo un tassello di una strategia più ampia per Jannik Sinner: l’obiettivo resta quello di proteggere il fisico da possibili problemi legati ai tanti sforzi di un’intensissima stagione, e arrivare agli US Open che partiranno a fine agosto con la mente libera e la miglior forma possibile.