L'altoatesino sarebbe pronto a un vero e proprio tour de force con l'obiettivo di mettere ulteriore pressione a Carlos Alcaraz.
Dopo aver preso parte ai primi due Masters 1000 della stagione 2026, Jannik Sinner sarebbe pronto ad affrontare i prossimi tre, tutti sulla terra rossa, senza saltarne nemmeno uno, con l’obiettivo di avvicinare ancora di più la prima posizione nel ranking alla vigilia del Roland Garros. A rivelarlo, durante uno dei suoi interventi su ‘Tennis Channel’, è Jim Courier, ex numero 1 al mondo nonché vincitore di due edizioni dell’Open parigino (1991 e 1992) e altrettante dell’Australian Open (1992 e 1993).
Courier avrebbe ricevuto la notizia, informalmente, da fonti molto vicine a Sinner, specificando che la possibilità di affrontare i tre tornei sarebbe compatibile con il calendario studiato quest’anno con il preciso obiettivo di strappare a Carlos Alcaraz la prima posizione del ranking. I tre Masters 1000 sulla terra rossa sono Monte Carlo, Madrid e Roma. Dopo le affermazioni di Courier si è scatenato il prevedibile tam tam social, che ha polarizzato gli appassionati.
Non tutti, infatti, sono d’accordo con una calendarizzazione del genere, che porterebbe Sinner a un carico di partite importante in vista di un appuntamento impegnativo come il Roland Garros. La possibilità di guadagnare punti senza doverne difendere sia a Monte Carlo sia a Madrid e quella di giocare con il sostegno del pubblico amico a Roma (dove lo scorso anno era stato finalista e dunque dovrà difendere 650 punti) avrebbero però convinto il fuoriclasse a il suo staff ad andare ‘all-in’ sui tre Masters 1000.
Il dibattito fra gli appassionati è dunque acceso anche da questo punto di vista: d’altra parte Sinner non ha mai nascosto di puntare anche sul discorso legato alla resistenza fisica, indispensabile per restare ai vertici del tennis mondiale dopo esserci arrivato negli ultimi tre anni. La strategia, se confermata, sarebbe chiarissima: mettere il più possibile pressione a un Alcaraz che già a Indian Wells e Miami ha mostrato un po’ di nervosismo dopo aver dominato i primissimi tornei del 2026.