Andy Roddick prova a stuzzicare Jannik Sinner: “Non ho dubbi, sono sicuro al 100%”

Articolo di Andrea Gussoni

"A questo punto deve tornare in pole position», ha sentenziato Roddick.

Centotrentanove giorni lontano dal singolare, oltre quattro mesi senza una partita ufficiale. Carlos Alcaraz, però, è tornato in campo come se il tempo non fosse mai passato. L’esordio agli US Open contro Roman Safiullin ha restituito subito l’immagine di un giocatore pronto a riprendersi il palcoscenico. Tre set, tre vittorie per 6-4 e una certezza: il tennis dello spagnolo è ancora lì. Una prestazione che ha impressionato anche Andy Roddick. L’ex numero uno del mondo, intervenuto nel suo podcast, ha sottolineato la facilità con cui Alcaraz è riuscito a ritrovare ritmo, sicurezza e qualità dopo una pausa così lunga.

“Non riesco a immaginare un rientro migliore di quello che Carlos ha avuto oggi”, ha commentato Roddick, rimarcando come lo spagnolo non abbia nemmeno avuto bisogno di spingere al massimo per fare la differenza. Proprio il modo in cui è arrivato il successo rappresenta l’aspetto più significativo. L’americano ha evidenziato la velocità del dritto, apparsa superiore rispetto a quella mostrata nella passata stagione, la qualità degli spostamenti e la capacità di gestire e chiudere i set nei momenti decisivi.

“Il gioco c’è. Gli errori diminuiranno e lui potrà soltanto migliorare con più partite alle spalle”, è stata la sintesi dell’analisi di Roddick. Resta però una variabile impossibile da ignorare: la tenuta fisica. Alcaraz è appena rientrato dopo un lungo stop e alle sue spalle c’è un problema al polso che impone cautela. Saranno soprattutto i prossimi giorni a fornire indicazioni più precise sulla sua condizione: “Non sappiamo come starà domani. Non sappiamo se il polso sarà indolenzito. Questa è l’incognita”, ha spiegato Roddick. Dal punto di vista puramente tennistico, invece, l’ex campione americano non ha dubbi: «Limitandoci al tennis, ha superato le aspettative».

Da qui nasce anche la previsione dell’ex numero uno del mondo sul prosieguo degli US Open. Con il torneo già privato di alcuni dei nomi più attesi, Alcaraz torna inevitabilmente al centro della corsa al titolo: “A questo punto deve tornare in pole position», ha sentenziato Roddick. E alla domanda su chi sceglierebbe, dovendo puntare su un solo giocatore, la risposta è stata ancora più netta: “No, a questo punto sceglierei Carlos. Al 100%”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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