Il tennista azzurro dopo aver superato il primo turno agli US Open svela quanto successo mesi fa
Matteo Berrettini dopo la vittoria contro Stan Wawrinka al primo turno degli US Open ha rivelato in conferenza stampa quanto successo durante l’ultimo Roland Garros a Parigi: “Penso che dobbiamo proteggere i giocatori e fare tutto il possibile per creare un ambiente sicuro per tutti, perché, se non sbaglio, a Indian Wells una tennista italiana ha ricevuto dei messaggi e qui c’è mio fratello: al Roland Garros ha ricevuto dei messaggi sul telefono con minacce alla mia famiglia e cose di questo tipo”.
“Penso che dovremmo creare una struttura più forte, non so, un comitato più forte per proteggere i giocatori – sono le parole riportate da Ubitennis -. Ricevo sempre questi messaggi? Sì. Ho vinto una partita e scrivevano cose del tipo: ‘Matteo è così scarso che, se non gli dici di perdere’, o qualcosa del genere, ‘uccideremo la tua famiglia’ oppure ‘faremo questo’. Ci minacciavano”.
“Ovviamente mio fratello ha segnalato tutto all’ATP e anche noi abbiamo segnalato tutto. Hanno i numeri di telefono e tutto il resto. Però noi abbiamo trent’anni, siamo adulti, ma se penso alle ragazze e ai più giovani, ricevere questo genere di messaggi può fare paura. Siamo tennisti, quindi è importante proteggerci”.
Quella contro Wawrinka non è stata una partita semplice. Lo svizzero, 41 anni e vincitore dello stesso torneo nel 2016, ha ricevuto una wild card in extremis e nei primi due set ha saputo tenere testa a Berrettini, portando entrambi i parziali al tie-break. Solo nel terzo set l’italiano ha preso il largo, chiudendo con un netto 6-0. Al termine dell’incontro il pubblico di Flushing Meadows ha tributato a Wawrinka una standing ovation, accompagnata dalla proiezione di un video dedicato ai momenti più significativi della sua carriera: lo svizzero ha già annunciato il ritiro al termine della stagione, e quella contro Berrettini è stata la sua ultima partita in uno Slam.