Jannik Sinner, l’ex numero uno del mondo lapidario in vista degli US Open

Articolo di Martino Davidi

L'Azzurro sta recuperando dal problema al ginocchio: vuole essere al meglio per l'ultimo Slam della stagione

Le condizioni di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz preoccupano il mondo del tennis a poco più di due settimane dal via degli US Open. I due tennisti di vertice del ranking ATP stanno facendo una corsa contro il tempo per recuperare al 100% in vista dell’ultimo Slam della stagione e l’eventualità di una loro assenza spaventa tutti.

L’ex numero uno del mondo Andy Roddick in merito alla situazione di Sinner si è espresso così ai microfoni del suo podcast: “Sappiamo soltanto che ha deciso di dare forfait a Montreal e Cincinnati. Come è nel suo stile, non ha detto nulla più del minimo necessario. Non ha fornito alcuna indicazione sui suoi prossimi passi in vista dello US Open”, ha detto l’ex tennista statunitense, che ha deciso di non sbilanciarsi sull’altoatesino.

Su Alcaraz invece la situazione è diversa: “Penso che sia davvero dura rivederlo in azione in un torneo così lungo ed esigente dal punto di vista fisico come lo US Open. La sua partecipazione all’ultimo Slam del 2026 è in forte dubbio, almeno dal mio punto di vista. Non sono un medico e non ho informazioni precise sulle sue condizioni, ma avendo avuto un approccio cauto fino a questo momento tornare in un Major sarebbe quasi una contraddizione”.

Roddick spera comunque che lo Slam di New York porti ad alcune sorprese: “Jannik e Carlos sono i dominatori del circuito, ma è stato bello vedere vincere qualcun altro a Parigi. Credo che lo US Open possa essere un torneo più aperto di quanto si possa immaginare in questo momento”.

Sinner aveva ufficializzato il forfait a Cincinnati con queste parole: “Dopo essermi consultato con i miei medici e il mio team, devo comunicare che sono costretto a ritirarmi dal torneo Masters 1000 di Cincinnati. Il ginocchio destro mi sta dando fastidio e, nonostante ci siamo impegnati a fondo con il mio team medico, devo ammettere che non sono ancora pronto per gareggiare. Non vedo l’ora di tornare l’anno prossimo e ora mi sto concentrando sulla preparazione per gli US Open”. L’altoatesino si è sottoposto a diversi accertamenti, prima a Milano dal medico di fiducia e successivamente al JMedical di Torino, dove ha proseguito le cure con sessioni di onde d’urto per ridurre l’infiammazione al ginocchio destro.

A fare chiarezza sulle condizioni dell’azzurro ci ha pensato il dottor Giovanni Di Giacomo, specialista di fama internazionale ed ex medico degli Internazionali BNL d’Italia e delle ATP Finals: “Jannik è seguito da un’équipe eccezionale di medici. Se i colleghi hanno ritenuto opportuno rallentare il sovraccarico al ginocchio, vuol dire che ha una sindrome da sovraccarico, come hanno avuto in passato anche tantissimi altri atleti. E il riposo, al di fuori delle onde d’urto, della fisioterapia e dei medicinali, rappresenta sempre il trattamento migliore”. Di Giacomo si è detto comunque fiducioso sulla presenza di Sinner a New York: “Io presumo che loro abbiano preferito non rischiare Cincinnati, per presentarsi poi nelle migliori condizioni in America, dove sono abbastanza sicuro che andrà”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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