Zverev e Fritz parlano chiaro sull’assenza di Jannik Sinner

Articolo di Martino Davidi

I due tennisti si preparano in vista del via del torneo di Cincinnati

Alexander Zverev e Taylor Fritz, rispettivamente numero 3 e numero 8 del mondo, hanno parlato in conferenza stampa in vista del Masters 1000 di Cincinnati, dove puntano a rifarsi dopo le rispettive sconfitte al primo turno del torneo di Montreal. Anche in Ohio mancheranno Jannik Sinner e Carlos Alcaraz: il primo per un problema al ginocchio, il secondo perché non ha ancora pienamente recuperato dall’infortunio al polso.

Zverev non ha usato mezzi termini per parlare delle loro assenze: “Sì, penso che cambi un po’ le cose, soprattutto ora che Jannik non c’è. Ha praticamente vinto tutti i Masters a cui ha partecipato quest’anno. Ma per me non cambia molto. Voglio ancora competere contro i migliori e spero di poter giocare il mio miglior tennis, meglio di quanto ho fatto in Canada. E vedremo fin dove potrò arrivare nel torneo”.

Lo statunitense Fritz è dello stesso parere: le assenza di Sinner e Alcaraz condizionano fino ad un certo punto. “Forse ci penso quando si arriva alle fasi finali del torneo. Non è qualcosa a cui penso prima di raggiungere quelle fasi, diciamo i quarti di finale. È in quel momento, da testa di serie alta, che inizi a notare davvero la differenza dovuta alla loro assenza. Fino ad allora, parliamo praticamente di un altro torneo. Ovviamente hai un’opportunità in più, ma si tratta di un’occasione che si presenta solo alla fine di un evento”.

“Gli altri giocatori al vertice, quelli immediatamente dietro di loro in classifica, sentono più pressione quando devono conquistare il titolo in questi casi, perché avvertono di avere una grande chance. Ma, come ho detto, personalmente non noto alcuna differenza fino a quando non raggiungo i quarti di finale o le semifinali, fino a quando non arriva il momento di affrontare uno di loro insomma. Solo in quel caso mi troverei ad affrontare avversari che, se loro fossero in gara, non avrei dovuto incrociare”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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