Andy Roddick

Aggiornato Mar 01 Set 2026 alle 18:19

Andy Roddick è diventato uno dei commentatori più autorevoli e seguiti del tennis mondiale. L’ex numero uno del mondo, attraverso il suo podcast “Served with Andy Roddick”, ha offerto negli ultimi mesi analisi lucide e appassionate sul presente e sul futuro del tennis maschile, con un occhio di riguardo per Jannik Sinner e la sua straordinaria rivalità con Carlos Alcaraz. Le ultime novità e news che lo riguardano dipingono il ritratto di un osservatore capace di andare controcorrente, difendere chi ritiene ingiustamente attaccato e leggere il gioco con rara profondità.

Roddick difende Sinner: “Non separatelo da Alcaraz”

Una delle ultime dichiarazioni più significative di Roddick riguarda il dibattito nato sui social dopo la sconfitta di Sinner agli US Open, quando molti tifosi avevano sostenuto che Alcaraz fosse ormai su un piano superiore rispetto all’italiano. L’ex campione americano non ci ha girato intorno: “Non separate Sinner da Alcaraz”, ha dichiarato con fermezza. “Stanno guidando questa generazione di tennis maschile. Ci saranno alti e bassi nel corso di questa rivalità, ma non diventiamo vittime del presente: è una rivalità che durerà per sempre”. Roddick ha poi aggiunto che, anche in uno scenario in cui uno dei due dovesse vincere 15 Slam e l’altro 8, non avrebbe senso considerarli su livelli diversi. Una presa di posizione netta, che riflette la sua capacità di guardare oltre i risultati contingenti.

Questa visione a lungo termine è una costante nel pensiero di Roddick. Già in precedenza, commentando la vittoria di Sinner nel torneo ATP di Vienna contro Alexander Zverev, A-Rod aveva sottolineato la dominanza dell’azzurro con parole inequivocabili: “Capisci che qualcuno è bravo quando vedi il punteggio e pensi che abbia avuto una giornata difficile, che ha quasi perso contro il numero tre del mondo. Non è normale”. Secondo Roddick, il fatto che una vittoria in tre set su Zverev venga percepita come una prestazione sottotono dice tutto sulla grandezza di Sinner, soprattutto sul cemento indoor.

L’analisi tecnica: cosa rende Sinner così dominante

Roddick non si limita agli elogi generici. Le ultime notizie che lo riguardano mostrano un commentatore capace di entrare nel dettaglio tattico con la precisione di chi ha vissuto il tennis ai massimi livelli. Dopo il trionfo di Sinner a Wimbledon 2025 — che Roddick stesso non aveva previsto, avendo pronosticato una finale Djokovic-Alcaraz — l’americano ha ammesso pubblicamente il proprio errore e ha spiegato con dovizia di particolari come l’azzurro avesse costruito la vittoria: colpi lungolinea nei momenti chiave, dominio dal centro del campo, velocità imposta senza bisogno di variazioni. “Ha fatto un lavoro incredibile colpendo lungolinea da fondocampo con il rovescio. Quando ha brekkato nel quarto set, lo ha fatto con due rovesci che probabilmente sono i migliori che potrete vedere”, ha dichiarato con ammirazione.

Altrettanto interessante è stata la sua analisi della sconfitta di Sinner nella finale di Roma contro Alcaraz. Secondo Roddick, il problema principale era stato nella risposta sulla seconda di servizio: “Contro Carlos bisogna correre qualche rischio in più”. Ma ha anche riconosciuto una qualità unica dello spagnolo: la capacità di prendere una palla pesante e trasformarla in velocità grazie a una tecnica impeccabile, qualcosa che la maggior parte dei giocatori non riesce a fare contro Sinner.

Non meno memorabile è stata la sua confessione dopo la finale del Roland Garros tra i due rivali, definita “una delle più grandi partite di tutti i tempi”. Roddick si era detto colpito soprattutto dal comportamento di Sinner dopo la sconfitta: nonostante avesse una legittima rimostranza verso l’arbitro nel quinto set, l’azzurro aveva fatto i complimenti a tutti senza una parola fuori posto. “Io non l’avrei mai fatto”, ha ammesso Roddick. “Potrebbe essere la persona più elegante e di classe che abbia mai visto”.

La difesa a spada tratta nel caso Clostebol

Un capitolo importante delle ultime news su Roddick riguarda la sua presa di posizione nel caso doping che aveva coinvolto Sinner. L’ex numero uno americano aveva difeso l’azzurro con argomenti precisi e diretti, puntando il dito contro la WADA: “Non penso che Jannik sapesse, non credo sia così stupido: altrimenti sarebbe il miglior giocatore sulla terra e il peggior dopato della storia”, aveva detto, sottolineando come il Clostebol non migliori le prestazioni. Le sue critiche all’organizzazione dell’agenzia antidoping erano state durissime: “L’atteggiamento della WADA è completamente non professionale”, aveva dichiarato, accusandola di aver tenuto in ballo un atleta per mesi senza una risoluzione chiara.

Roddick aveva anche previsto con relativa precisione l’entità della squalifica, ipotizzando una sospensione tra uno e tre mesi che avrebbe permesso a Sinner di non saltare nessuno Slam. Una lettura che si è rivelata sostanzialmente corretta. Tutto questo conferma come A-Rod non sia soltanto un commentatore entusiasta, ma un osservatore capace di leggere le dinamiche del tennis — dentro e fuori dal campo — con una competenza che pochi altri possono vantare. Le sue ultime notizie e dichiarazioni continuano a fare notizia nel mondo del tennis internazionale, confermandolo come una delle voci più ascoltate e rispettate del panorama tennistico mondiale.