Miami Open
Aggiornato Lun 30 Mar 2026 alle 07:51Il Miami Open 2026 si è concluso con un trionfo storico per il tennis italiano, regalando agli appassionati azzurri emozioni indimenticabili. Le ultime notizie dal cemento della Florida raccontano di una giornata che rimarrà negli annali: Jannik Sinner ha conquistato il titolo in singolare maschile, Jasmine Paolini e Sara Errani hanno raggiunto la finale nel doppio femminile, e Simone Bolelli con Andrea Vavassori hanno alzato al cielo il trofeo del doppio maschile. Un’Italia mai così dominante in un Masters 1000.
Sinner caccia al Sunshine Double: la finale contro Lehecka
Il percorso di Jannik Sinner al Miami Open è stato semplicemente straordinario. Il numero due del mondo ha attraversato il tabellone senza mai cedere il passo, eliminando in sequenza Damir Dzumhur all’esordio con un doppio 6-3, poi Corentin Moutet con un netto 6-1 6-4, quindi Frances Tiafoe ai quarti con un perentorio 6-2 6-2 — allungando a dieci la striscia di vittorie consecutive — e infine Alexander Zverev in semifinale. In finale, l’altoatesino ha affrontato Jiri Lehecka, numero 22 del ranking ATP, che aveva sorpreso tutti eliminando Arthur Fils nell’altra semifinale. I precedenti sorridevano all’azzurro: tre vittorie su tre contro il ceco, incluso un devastante 6-0 6-1 6-2 al Roland Garros. Sinner si è presentato all’atto conclusivo con la consapevolezza di chi sa di poter fare la storia, puntando al cosiddetto Sunshine Double, la doppietta Indian Wells-Miami che nell’era moderna mancava dal 2017, quando fu Roger Federer a completarla.
La vigilia della finale è stata caratterizzata da un momento che ha fatto sognare il pubblico presente sugli spalti: Sinner e Jasmine Paolini si sono allenati insieme sul cemento di Miami, un evento inedito che ha lasciato di stucco i tifosi. Nonostante l’ottimo rapporto che li unisce, non era mai successo prima. Entrambi concentratissimi, i due simboli del tennis italiano si sono concessi un allenamento ad alta intensità, con scambi rapidi e ritmo elevatissimo, una preparazione autentica alle rispettive finali. Presenti a supporto, come da attese, Cahill e Vagnozzi per Sinner, e Sara Errani per Paolini. L’allenamento storico tra Sinner e Paolini ha rappresentato uno dei momenti più iconici dell’intero torneo.
Bolelli e Vavassori: primo Masters 1000 in carriera
Se Sinner ha scritto la storia nel singolare, Simone Bolelli e Andrea Vavassori hanno fatto altrettanto nel doppio maschile. La coppia azzurra si è aggiudicata la finale contro Harri Heliovaara e Henry Patten, numero 4 del seeding, con un netto 6-4 6-2 in poco più di un’ora di gioco. Un successo che vale doppio: non solo il primo titolo Masters 1000 in carriera per entrambi, ma anche la rivincita su una coppia che li aveva battuti quattro volte di fila in precedenza. Un tabù infranto nel momento più importante.
Lo schema delle due frazioni è stato quasi identico: in entrambi i set Bolelli e Vavassori hanno strappato il servizio già nel game inaugurale, controllando le operazioni con autorità. Nel primo parziale gli avversari hanno annullato ben quattro set point prima di cedere, ma nel secondo non c’è stata storia: il break iniziale ha indirizzato subito il parziale, con Heliovaara e Patten incapaci di rientrare in partita. La vittoria di Bolelli e Vavassori al Miami Open porta a nove i titoli in coppia per i due azzurri, con in bacheca sei ATP 500 e due ATP 250 prima di questo primo, prezioso Masters 1000. Il successo li ha proiettati al terzo posto nella Race di specialità, guadagnando sette posizioni in un colpo solo. Un risultato che fa dimenticare le tre finali Slam perse: le due agli Australian Open del 2024 e 2025 e quella del Roland Garros 2024.
Il torneo degli italiani: un’edizione da ricordare
Il Miami Open 2026 resterà nella memoria come il torneo dell’Italia. Oltre ai successi di Sinner e della coppia Bolelli-Vavassori, anche Paolini ed Errani hanno raggiunto la finale del doppio femminile, dove hanno sfidato Katerina Siniakova e Taylor Townsend. Un’invasione azzurra senza precedenti in Florida, che ha confermato il momento d’oro del tennis italiano. Come aveva sottolineato lo stesso Sinner alla vigilia del torneo, «è un momento importante che dobbiamo sfruttare in modo positivo, c’è tanto lavoro dietro tutti i team di ogni giocatore».
Il cammino di Sinner verso la finale è stato costellato anche da episodi significativi sul piano umano. Contro Moutet, l’azzurro si era distinto per un gesto di fair play esemplare, ammettendo spontaneamente di aver toccato una palla data fuori, perdendo il punto ma guadagnando il rispetto di arbitro, avversario e pubblico. Un dettaglio che racconta molto del personaggio, oltre che del campione. Sul piano tecnico, la striscia di 26 set consecutivi vinti tra Parigi-Bercy 2025 e Miami testimonia una continuità di rendimento semplicemente straordinaria. Il fair play di Sinner contro Moutet aveva già fatto parlare di sé nei giorni precedenti la finale.
Con il Sunshine Double in tasca, Sinner si avvicina sensibilmente a Carlos Alcaraz nella corsa al numero uno del mondo. Lo spagnolo, eliminato a sorpresa da Sebastian Korda al terzo turno, non ha potuto incrementare il proprio bottino in Florida. Il distacco in classifica si è ridotto notevolmente, e con Montecarlo alle porte — dove Alcaraz dovrà difendere i 1.000 punti conquistati l’anno scorso — il sorpasso in vetta al ranking ATP appare sempre più una questione di tempo. Il tennis italiano, intanto, festeggia una settimana da sogno.