L'Azzurro dopo la vittoria a Wimbledon ha messo nel mirino gli US Open
Jannik Sinner non si vuole fermare: dopo aver vinto Wimbledon per il secondo anno consecutivo, l’Azzurro ha messo nel mirino gli US Open per vincere il suo sesto torneo Slam in carriera. Il rivale Carlos Alcaraz sta per tornare, Novak Djokovic è sempre in agguato e Alexander Zverev ha alzato il livello, ma secondo Rick Macci il favorito resta l’Azzurro.
“Sinner è in cima alla montagna proprio come da bambino, quando era in vetta e sfrecciava giù per la discesa come un’auto da corsa italiana con il turbocompressore, e sognava di diventare un campione di sci. Ora tutto è in discesa per il razzo rosso. Io credo che senza infortuni finirà la sua carriera con più di 20 Slam in tasca”.
Macci ha difeso la scelta di Sinner di saltare Montreal: “Sinner è un vincente perché gli atleti conoscono il proprio corpo meglio di chiunque. Gli Slam sono il torneo più importante e prepararsi per New York è la tappa più importante. Perché partecipare a un evento solo per il gusto di farlo se fisicamente e mentalmente non ti senti in forma? I giocatori dovrebbero sempre scegliere con attenzione, non si tratta di soldi o di non voler perdere. Per essere al meglio, la parola magica è riposo”.
Sinner ha nel frattempo completato ogni passaggio con la consueta meticolosità. Venerdì 1° agosto si è presentato al J-Medical di Torino per una seconda serie di controlli di routine supervisionati dal dottor Luca Semperboni, a quindici giorni dalla prima visita effettuata subito dopo il trionfo di Wimbledon. Nessun allarme: si tratta di un monitoraggio pianificato, che rientra nel percorso avviato dopo il malore accusato al Roland Garros e che ha portato lo staff medico, con l’equipe del professor Zangrillo al San Raffaele di Milano, a tracciare linee guida precise su gestione del caldo, alimentazione, idratazione e carichi di lavoro. Una strategia che a Wimbledon ha dato i suoi frutti.
Ora il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato: Sinner partirà domenica 9 agosto per Cincinnati, dove la sua partecipazione al Masters 1000 è confermata, prima di volare a New York per gli US Open, al via il 30 agosto. A Flushing Meadows l’Azzurro ha già scritto pagine importanti: nel 2024 conquistò il titolo battendo Taylor Fritz in finale, nel 2025 tornò a giocarsi il trofeo perdendolo contro Carlos Alcaraz. Stavolta punta al sesto Slam in carriera, con un piano di lavoro definito, una condizione monitorata nei minimi dettagli e la consapevolezza di chi sa esattamente quando e come dare il meglio di sé.