Il dettaglio non era sfuggito agli appassionati, che si erano interrogati da subito sulle possibili cause della ferita.
Jannik Sinner ha iniziato a Wimbledon la difesa del titolo vinto nel 2025 con un sorriso, nonostante la fatica e la tensione di una battaglia durata tre ore e mezza contro Miomir Kecmanovic. “È un onore essere il giocatore che inaugura il Campo Centrale in questa edizione”, ha raccontato dopo i cinque combattuti set contro Miomir Kecmanovic. “All’inizio ero un po’ teso e non ho giocato al meglio. Poi sono riuscito a entrare in partita e sono contento di aver rimontato, anche perché il terzo set è stato difficile da mandare giù”.
Il tema che ha fatto più discutere, però, è stato un altro: la macchia rossa sulla scarpa destra, diventata virale in pochi minuti. Sinner l’ha liquidata con naturalezza, scherzando sul ‘dress code’ imposto ai giocatori in campo a Londra: “Sto bene, sembra molto peggio di quel che è. Sono sorpreso che mi abbiano continuato a far giocare vista la regola del bianco! Comunque è solo un problemino a un’unghia. Non volevo fermare il match: io e Miomir avevamo un buon ritmo e non volevo essere di disturbo a nessuno, né portare via tempo”.
La partita, per lui, non era una come le altre: “Ero molto nervoso quando ho rimesso piede su un campo così prestigioso come questo. Tornare qui da campione uscente è importantissimo, sono contento di aver vinto: ci sarà qualcosa da migliorare, ma sono soddisfatto”.
Sul piano tecnico, Sinner è stato chiaro: “Cosa devo fare? Evitare gli errori dei primi due set, anche se è normale commetterli: le prime partite non sono mai facili. Ho cercato di alzare il livello quando ce n’era bisogno. E poi, comunque, Miomir ha giocato benissimo”.