Jannik Sinner, contro Rafael Jodar il dettaglio che gli spagnoli temevano

Articolo di Marco Enzo Venturini

La vittoria in due set di Jannik Sinner su Rafael Jodar ha presentato una condizione che gli appassionati spagnoli avevano già messo nel mirino.

Jannik Sinner e Rafael Jodar, nuovo talento del tennis spagnolo, si sono incrociati ai quarti di finale dei Masters 1000 di Madrid e l’altoatesino è riuscito a prevalere in due set sulla grande sensazione del tennis iberico. Il match, durato un’ora e 56 minuti e concluso con qualche grattacapo per il numero 1 del mondo, riuscito a prevalere nel secondo set in un tie-brek perfetto dopo aver annullato la bellezza di cinque palle break, ha però visto concretizzarsi una situazione che i fan spagnoli avevano già messo nel mirino ancora prima che la partita avesse inizio.

Con il rischio concreto di pioggia sul Manolo Santana Stadium, infatti, si era parlato della possibilità che gli organizzatori chiudessero l’impianto con il tetto. Gli appassionati spagnoli avevano criticato questa evenienza, sottolineando come Sinner si trovi molto più a suo agio quando gioca indoor rispetto all’aperto (si parla di 91 vittorie su 112 totali). Ebbene: nonostante la pioggia alla fine non sia arrivata, la Caja Magica è stata ugualmente chiusa. E alla fine, anche stavolta, a vincere è stato il campione altoatesino.

Il primo set aveva raccontato una storia già vista in questo torneo madrileno: Sinner aveva replicato quasi alla lettera il copione del match contro Cameron Norrie, chiudendo anche in quel caso il parziale d’apertura per 6-2 con il rovescio a fare da padrone e il centro del campo come quartier generale. La svolta era arrivata nel quinto game, con un rovescio lungolinea di grande precisione a sbloccare il break, seguito da un secondo strappo a zero che aveva spedito Jodar sul 2-5 senza possibilità di replica.

Ben più combattuto il secondo set, durato quasi un’ora e un quarto. Jodar ha venduto carissima la pelle, annullando a propria volta tre palle break al numero 1 del ranking ATP e prendendosi il punto del 5-4 che ha costretto il parziale al tie-break. Solo nel finale lo spagnolo ha ceduto di schianto: Sinner ha piazzato undici punti consecutivi tra il dodicesimo game e il tie-break, chiudendo sul 7-6(0) senza concedere all’avversario nemmeno un punto nell’atto conclusivo.

Per Jodar si tratta comunque di un’uscita di scena a testa alta, al termine di un torneo straordinario. Il madrileno, nato e cresciuto nella capitale spagnola, era arrivato ai quarti al suo terzo Masters 1000 in carriera, eliminando nell’ordine Jesper de Jong, il top 10 Alex de Minaur, il brasiliano Joao Fonseca e infine il ceco Vit Kopriva con un netto 7-5, 6-0. Un cammino che ha fatto dimenticare, almeno temporaneamente, l’assenza di Carlos Alcaraz, fermo ai box per un problema al polso. Non è un caso che Boris Becker avesse sentenziato alla vigilia: “Mi ricorda Sinner, è un giocatore molto completo”.

Proprio Sinner aveva speso parole di grande stima per il suo avversario nei giorni precedenti al match, dopo aver studiato attentamente il suo gioco: “In hotel ero riuscito a rivedere tutta la sua partita con Fonseca: gioca a un livello davvero alto. È un giocatore di grande qualità e sono convinto che ci incroceremo spesso in futuro”. L’altoatesino aveva poi aggiunto come il quarto di finale potesse avere un valore che va oltre il semplice risultato: “Affrontarlo già qui sarà utile, anche per capire le sensazioni in vista di appuntamenti importanti come Roma e il Roland Garros”.

Con la vittoria odierna, Sinner centra per la prima volta in carriera la semifinale del Masters 1000 di Madrid e continua la sua caccia a un’impresa storica: il quinto Masters 1000 consecutivo, un traguardo che nessun giocatore è mai riuscito a raggiungere in passato. In semifinale l’azzurro troverà il vincente tra Arthur Fils e Jiri Lehecka, il ceco che ha già dimostrato il suo valore in questo torneo eliminando agli ottavi Lorenzo Musetti con un netto doppio 6-3.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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