Carlos Alcaraz, ritorno più vicino: il post parla chiaro, Jannik Sinner lo aspetta

Articolo di Marco Enzo Venturini

A due mesi dall'infortunio al polso arrivano chiari segnali sulla ripresa di Carlos Alcaraz, che anche a Wimbledon non sfiderà Jannik Sinner.

Carlos Alcaraz e Jannik Sinner continueranno a non incrociare i rispettivi cammini nemmeno a Wimbledon, per le conseguenze dell’infortunio al polso che ha costretto il fuoriclasse spagnolo a uno stop della durata ormai di due mesi. Dopo diverse illazioni sul suo stato di salute che si susseguono da aprile, però, nel frattempo sono arrivate indicazioni più chiare che aiutano a capire quanto il campione iberico sia vicino a una ripresa.

Merito di Alberto Lledó, suo storico preparatore atletico che ha deciso di accompagnarlo in una sessione di allenamenti all’aperto immediatamente rilanciata via social. Nel filmato si vedono i due correre in pieno giorno sotto un sole cocente a petto nudo. La vera novità di rilievo, che interessa indirettamente anche Sinner, sta però nel fatto che per la prima volta da quando si è infortunato Alcaraz non mostra nessun tipo di protezione o tutore al polso. “Le settimane volano! Non riesco più a stare al tuo passo”, ha commentato proprio Lledó, a riprova della ritrovata condizione del campione. Quantomeno a livello atletico e aerobico.

Un segnale incoraggiante che arriva dopo settimane di grande apprensione. Tutto era cominciato ad aprile, quando lo spagnolo era stato costretto a rinunciare al Masters 1000 di Roma e al Roland Garros a causa di una tenosinovite al polso destro, ovvero un’infiammazione alla guaina del tendine. I test avevano mostrato un quadro tutt’altro che rassicurante: il rischio concreto era che, forzando il rientro, il problema potesse degenerare in qualcosa di ben più grave. Il team aveva quindi scelto un approccio conservativo, con ghiaccio, immobilizzazione tramite tutore e riposo assoluto, valutando settimana dopo settimana l’evoluzione del dolore.

L’assenza di Alcaraz ha inevitabilmente ridisegnato le gerarchie del circuito in vista di Wimbledon. Con lo spagnolo ai box, Boris Becker ha già indicato in Alexander Zverev il nuovo favorito per i Championships: “Alcaraz è infortunato e non sappiamo in che condizioni tornerà in campo Sinner dopo quanto è successo a Parigi”, ha dichiarato la leggenda tedesca a Eurosport, sottolineando come il vincitore del Roland Garros abbia “il servizio perfetto per il tennis sull’erba”. Un giudizio che ridimensiona anche le ambizioni dell’azzurro, uscito al secondo turno a Parigi per un malessere e poi sottoposto a una serie di controlli cardiaci e metabolici al San Raffaele di Milano, dai quali non sarebbero emersi problemi fisici significativi.

A fare da contraltare alle voci di corridoio ci ha pensato Rafa Nadal, che a margine di un torneo di golf benefico a Maiorca ha parlato del connazionale con una sicurezza disarmante: “Sono certo che Carlos si riprenderà nel migliore dei modi dall’infortunio, è troppo forte per non riuscirci. Già adesso, nonostante sia molto giovane, è uno dei migliori giocatori della storia del tennis”. Parole che pesano doppio, considerando che lo stesso Nadal affrontò un problema simile alcuni anni fa, restando fermo circa due mesi prima di tornare in campo.

Nel frattempo, in attesa di capire quando Alcaraz potrà rimettere piede su un campo da gioco in contesto ufficiale, la classifica mondiale fotografa con chiarezza il vantaggio accumulato da Sinner: 13.500 punti contro i 9.960 dello spagnolo, fermo al secondo posto. Un margine che il numero uno del mondo ha costruito anche grazie ai cinque Masters 1000 consecutivi conquistati nella prima parte del 2026, e che ora punta a consolidare proprio a Wimbledon, dove difenderà il titolo conquistato nel 2025. Il grande duello tra i due è destinato a riaccendersi, ma per rivederli finalmente uno di fronte all’altro bisognerà ancora aspettare.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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