A 18 giorni dalla sconfitta contro Novak Djokovic all’Australian Open, Jannik Sinner è tornato in campo senza intoppi a Doha
A 18 giorni dalla sconfitta contro Novak Djokovic all’Australian Open, Jannik Sinner è tornato in campo senza intoppi a Doha. Al primo turno del torneo in Qatar, l’azzurro domina Tomas Machac con un netto 6-1 6-4, conquistando l’accesso agli ottavi dove lo attende, da favorito, la sfida contro Alexei Popyrin in programma mercoledì 18 febbraio.
In conferenza stampa, il numero 2 del ranking ATP si è soffermato però anche e soprattutto sul legame con i suoi genitori, con una risposta diversa dalle solite: “Ci sono settimane in cui parliamo e ci sentiamo ogni due giorni, ma ci sono anche periodi in cui non ci parliamo per settimane, e anche questo mi sembra normale. Io ho il mio stile di vita e loro hanno il loro. Mi piacerebbe che i miei genitori potessero venirmi a trovare più spesso ai tornei, ma conosco anche la loro situazione, è quella che è, e la devo accettare. Credo che si fidino di me abbastanza da pensare: ‘È sufficientemente maturo per gestire tutto da solo’. E sì, questo è quanto”.
La tappa in Qatar è stata però anche l’occasione per rivedere un amico speciale, Marco Verratti, oggi impegnato a giocare in Medio Oriente: “Passare del tempo con buoni amici come Marco Verratti è fantastico. Vedere così tante persone guardare e seguire il tennis, è per questo che siamo qui. Grazie al pubblico per essere venuto così numeroso a vedere il mio match d’esordio”.
Jannik Sinner aveva parlato a caldo dopo il debutto sul velluto all’ATP 500 di Doha, in Qatar, in cui ha travolto Tomas Machac, numero 31 del ranking ATP, con un netto 6-1 6-4 dopo un’ora e dieci minuti di gioco: “Oggi col vento non era facile, ma bisogna adattarsi a ogni situazione e condizione in campo. Con Machac ci siamo affrontati un paio di volte, quindi sapevo un po’ cosa aspettarmi. Mi sono sentito bene in campo oggi. Ogni partita diventerà più dura, quindi spero di essere pronto per la prossima”.