"Ci sono tanti campioni, ma è giusto dare merito a quegli atleti che sono fenomeni nel loro sport, ma che sono anche delle persone di un certo livello".
Roberto Baggio ha parlato all’evento di lancio di Betsson Sport presso Casa Gessi Milano: il Pallone d’Oro del 1993 ha mostrato grande ammirazione per Jannik Sinner, che è stato di recente il numero 1 del tennis mondiale ma che – adesso che è scivolato in seconda posizione – ha tutte le intenzioni di strappare lo scettro a un altro fenomeno della racchetta, lo spagnolo Carlos Alcaraz.
“Ci sono tanti campioni, ma è giusto dare merito a quegli atleti che sono fenomeni nel loro sport, ma che sono anche delle persone di un certo livello. Il primo che mi viene in mente è Jannik Sinner, ma ovviamente negli anni passati ci sono tanti tanti atleti di spicco. Un altro che adoro per come gioca a 40 anni è LeBron James, oppure Tom Brady: mi vengono in mente tanti atleti che hanno fatto la storia nel loro sport e sono veramente stati il doppio in tutto” ha sottolineato il Divin Codino.
Grandi elogi da parte di Baggio anche per Federica Brignone, sontuosa alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, nelle quali si è messa al collo due scintillanti medaglie d’oro. L’ex di Juventus, Inter e Milan, tra le altre, nel corso della sua sfavillante carriera è stato vittima fin da subito di un bruttissimo infortunio. Ma si è rialzato ed è diventato quello che tutti noi conosciamo: uno dei più forti calciatori al mondo di sempre.
“Nel mio caso, poteva essere davvero l’ultima occasione, l’ultima possibilità. E soprattutto non vuoi ritrovarti con dei rimpianti. Così dai tutto, anche più di quello che pensi di avere, per provare a trasformare l’impossibile in possibile. Questa era la mia idea. Avrei fatto qualsiasi cosa pur di raggiungere quell’obiettivo. A un certo punto ho pensato anche che avrei potuto farmi male di nuovo e dover smettere di giocare. Andavo al massimo, senza sapere come sarebbe finita. Passione e anche un po’ di incoscienza”.