Jannik Sinner, cambio di programma strategico in vista degli US Open

Articolo di Nicola Lama

Restano ancora vivi i dubbi sulle condizioni del fuoriclasse azzurro, che non vuole forzare nulla a pochi giorni dall'ultimo Slam stagionale.

La preparazione di Jannik Sinner verso gli US Open ha preso una direzione molto diversa da quella che appassionati e addetti ai lavori si attendevano all’inizio dell’estate. Dopo il trionfo di Wimbledon e il successivo stop forzato che lo ha costretto a saltare Montreal e Cincinnati, l’Azzurro ha scelto di ricalibrare ogni dettaglio del percorso di recupero, alternando cure mirate e test specifici per capire se il ginocchio destro sia pronto a reggere la pressione dell’ultimo Slam stagionale.

Il primo step è stato un passaggio-lampo a Torino. Dopo aver festeggiato (in maniera decisamente sobria) il venticinquesimo compleanno, Sinner ha raggiunto il J-Medical per una nuova serie di esami e terapie specifiche, proseguendo con un allenamento lontano da occhi indiscreti sui campi indoor del Circolo della Stampa Sporting: una scelta che gli ha permesso di testare l’articolazione in un ambiente controllato, senza pressioni esterne.

Terminata la parentesi torinese, Sinner è tornato a Monte Carlo per proseguire il lavoro assieme al suo staff. Le sessioni nel Principato rappresentano il vero banco di prova: solo dopo aver verificato la risposta del ginocchio post‑terapie, il numero uno del mondo potrà decidere se affrontare un torneo che richiede una condizione impeccabile per sostenere la distanza dei tre set su cinque dopo oltre un mese di stop.

La prudenza resta la linea guida, ma nelle ultime ore si è affacciato un segnale incoraggiante. Se gli allenamenti continueranno a dare risposte positive, Sinner potrebbe partire per New York già nel fine settimana, così da avere qualche giorno per adattarsi al clima e alle superfici di Flushing Meadows prima del via del torneo, che inizierà il 30 agosto. Una strategia studiata nei dettagli, che punta a non forzare i tempi ma a lasciare aperta la porta a un rientro tanto atteso quanto ponderato.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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