Il coach di fama mondiale ha commentato le indiscrezioni su un possibile forfait dell'Azzurro agli US Open: "Servono tre condizioni"
Jannik Sinner non gioca dalla finale di Wimbledon e i dubbi sulla sua partecipazione agli US Open continuano ad addensarsi. Da settimane il giocatore sta monitorando il suo ginocchio al J Medical di Torino e deciderà nei prossimi giorni se partecipare o meno allo Slam in programma a New York al termine del mese.
Sulla questione si è espresso anche Patrick Mouratoglou, famoso coach di tennis: “Sono preoccupato per Jannik? Sì e no. Non sono preoccupato che arrivi a un Grande Slam senza aver giocato nessuna partita, perché ha già dimostrato a Wimbledon di poterlo fare e vincere. Anche lui ha un grande margine di miglioramento nel suo gioco”, ha scritto su Facebook.
“Ma d’altra parte c’è questo problema al ginocchio. In un Grande Slam, la pressione è enorme. Dovrà essere estremamente efficiente, evitare di trascorrere troppo tempo in campo e comunque sbaragliare gli avversari. Quindi ci sono validi motivi per essere un po’ preoccupati. Sinner parteciperà solo se saranno soddisfatte tre condizioni: primo, nessun rischio di peggiorare l’infortunio; secondo, se si sente fisicamente pronto; e terzo, essere sicuro che il suo livello di tennis sia sufficientemente alto. Se tutte e tre le condizioni saranno soddisfatte, giocherà. Altrimenti, probabilmente no”.
Su Carlos Alcaraz e il suo polso: “Ha trascorso un periodo così lungo senza giocare una partita. Ha ancora una possibilità? Certo: sia lui che Jannik hanno un enorme vantaggio in termini di livello. Ma quando non si gioca per così tanto tempo, arrivare agli US Open e competere improvvisamente è difficile. Dopo la prima partita sentirà molto dolore e non sappiamo come reagirà il suo corpo. Oltre all’aspetto fisico, c’è anche quello competitivo: quando si rimane fuori dalle competizioni per molto tempo, è sempre difficile rientrare”.