Jannik Sinner batte Rafael Jodar in due set: è in semifinale a Madrid

Articolo di Marco Enzo Venturini

Dopo un primo set iniziato faticosamente e poi dominato, Jannik Sinner soffre contro Rafael Jodar per poi strapazzarlo al tie-break: finisce 6-2, 7-6(0).

Jannik Sinner centra per la prima volta la semifinale dei Masters 1000 di Madrid, battendo in due set per la durata complessiva di un’ora e 56 minuti la nuova sensazione del tennis spagnolo, Rafael Jodar. Dopo un primo set in cui l’altoatesino riesce a cambiare ritmo dopo un inizio complesso e domina il giovane rivale, nel secondo il prodigio iberico classe 2006 vende carissima la pelle. Con undici punti consecutivi tra il dodicesimo game e il tie break, però, il campione di Sesto Pusteria riesce a chiudere i conti sul 6-2, 7-6(0) non concedendo al giovane avversario nemmeno un punto al tie-break. Prossima sfida contro il vincitore del match tra Arthur Fils e Jiri Lehecka.

Il secondo set, durato quasi un’ora e un quarto, si rivela complesso per Sinner, costretto ad annullare ben cinque palle break al giovane Jodar (due nel sesto, addirittura tre nell’ottavo game). Anche il giovanissimo spagnolo non perde però la bussola annullandone a propria volta tre al numero 1 del ranking ATP, prendendosi il punto del 5-4 che costringe il set a chiudersi al tie-break. Solo nel finale, quindi, cede di schianto al cospetto del blasonato avversario.

La partita si è disputata sul Manolo Santana Stadium con il tetto chiuso, una condizione che ha favorito non poco l’azzurro: come aveva sottolineato la vigilia la stampa spagnola, Sinner vanta numeri straordinari al coperto, con 91 vittorie in 112 partite indoor e una percentuale di successo dell’81,3%. Per Jodar, al contrario, si trattava di un contesto ancora poco familiare, con appena quattro incontri disputati in carriera in ambienti coperti e un bilancio di due vittorie e due sconfitte.

Il copione del primo set ha ricordato da vicino quello andato in scena appena un giorno prima contro Cameron Norrie: anche in quell’occasione Sinner aveva chiuso il parziale d’apertura per 6-2, imponendo la sua legge con il rovescio e comandando dal centro del campo. Una firma tattica che si è ripetuta con coerenza nel torneo madrileno. Nel quinto game era arrivata la svolta decisiva del primo parziale, con l’azzurro capace di conquistare il break grazie a un rovescio lungolinea di grande precisione, prima di ottenere un secondo break a zero che aveva spedito Jodar sul 2-5.

Per lo spagnolo, comunque, si tratta di un’uscita di scena a testa alta al termine di un torneo straordinario. Il madrileno, nato e cresciuto nella capitale spagnola, era arrivato ai quarti al suo terzo Masters 1000 in carriera, eliminando nell’ordine Jesper de Jong, il top 10 Alex de Minaur, il brasiliano Joao Fonseca e infine il ceco Vit Kopriva con un netto 7-5, 6-0. Un cammino che ha fatto dimenticare, almeno temporaneamente, l’assenza di Carlos Alcaraz, fermo ai box per un problema al polso. Non è un caso che Boris Becker avesse sentenziato alla vigilia: “Mi ricorda Sinner, è un giocatore molto completo”.

Proprio Sinner aveva speso parole di grande stima per il suo avversario nei giorni precedenti al match: “In hotel ero riuscito a rivedere tutta la sua partita con Fonseca: gioca a un livello davvero alto. È un giocatore di grande qualità e sono convinto che ci incroceremo spesso in futuro”. L’altoatesino aveva poi aggiunto come il quarto di finale potesse avere un valore che va oltre il semplice risultato: “Affrontarlo già qui sarà utile, anche per capire le sensazioni in vista di appuntamenti importanti come Roma e il Roland Garros”.

Con la vittoria odierna, Sinner continua la sua caccia a un’impresa storica: il quinto Masters 1000 consecutivo, un traguardo che nessun giocatore è mai riuscito a raggiungere in passato. In semifinale l’azzurro troverà il vincente tra Arthur Fils e Jiri Lehecka, il ceco che ha già dimostrato il suo valore in questo torneo eliminando agli ottavi Lorenzo Musetti con un netto doppio 6-3, confermando la solidità mostrata nel corso di una stagione che lo aveva già visto raggiungere la finale al Masters 1000 di Miami.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

TG SPORT

Articoli correlati