La curiosa profezia dell'ex campione statunitense riaccende la discussione su uno degli aspetti più evidenti dell'altoatesino.
John McEnroe continua a seguire con grande attenzione il tennis contemporaneo e, intervenendo ai microfoni di Cadena SER, ha riservato parole di grande stima sia per Jannik Sinner sia per Carlos Alcaraz. L’ex numero uno del mondo si è soffermato in particolare sulla rivalità tra i due campioni, individuandola come uno dei fattori che hanno contribuito a elevare ulteriormente il livello del circuito maschile.
Il tre volte campione a Wimbledon poi sottolineato come la crescita del murciano e quella dell’Azzurro siano state strettamente collegate: secondo McEnroe, Alcaraz ha migliorato Sinner e Sinner ha migliorato Alcaraz, alimentando una rivalità che, nonostante gli intoppi da entrambe le parti in questo 2026, è destinata a segnare il futuro del tennis.
Nel corso dell’intervista è arrivata anche una curiosa battuta che ha coinvolto direttamente il numero uno italiano. Parlando di autocontrollo in campo e citando Rafa Nadal come esempio virtuoso in tal senso, McEnroe ha osservato come sia quasi impossibile non perdere mai le staffe in campo, spiegando che persino un uomo di ghiaccio come Sinner, prima o poi, si accenderà anche da questo punto di vista. ” Federer o lo stesso Alcaraz, almeno una volta, hanno rotto una racchetta. Sinner? Non è mai capitato ma prima o poi ne romperà una”.
Prima, però, bisognerà rivedere Sinner in campo e, purtroppo per i tanti fan del fuoriclasse azzurro, non accadrà prima dell’inizio della stagione 2027. Jannik è al lavoro per risolvere la tendinopatia al ginocchio e, nel messaggio diffuso sui propri canali social, ha ammesso di doversi fermare pensando al lungo termine. Una scelta, quella di Sinner, applaudita anche da un fenomeno del tennis mondiale come Novak Djokovic, che ha confermato l’importanza di saper dire stop anche sacrificando risultati e guadagni a breve termine.