Jannik Sinner, arriva la ‘benedizione’ che non ti aspetti

Articolo di Flavio Brambilla

La popolarità del numero 1 al mondo è decisamente trasversale: anche fra i campionissimi di altre discipline c'è grande rispetto per lui.

Jannik Sinner è tornato a Monte Carlo per riprendere gli allenamenti dopo le cure svolte a Torino, deciso a preparare nel dettaglio un finale di stagione che si preannuncia feroce. Mentre sta lavorando per ritrovare le migliori sensazioni, l’altoatesino ha ricevuto un attestato di stima inatteso e pesante: quello di Ronaldo, per tutti il Fenomeno, che in un’intervista a ‘SuperTennis’ ha sorpreso tutti parlando dello sport con pallina e racchetta con un entusiasmo travolgente e mettendo proprio Sinner al centro dei suoi elogi.

“Sono innamorato del tennis, ormai lo seguo più del calcio – ha raccontato il brasiliano -. Ci sono tanti italiani che stanno facendo benissimo, a partire da Jannik Sinner: per lui ho un’ammirazione incredibile, spero di incontrarlo presto e vedere dal vivo una sua partita”. Nell’attesa di un invito, quindi, il Fenomeno si è esposto con una ‘benedizione’ sportiva destinata a fare rumore anche al di fuori del contesto puramente tennistico, raggiungendo gli appassionati di calcio.

Sono in tanti a non vedere l’ora che Sinner rientri in campo, anche perché il contesto attuale del circuito professionistico è di quelli che fanno salire la tensione. Carlos Alcaraz è affamato di rivincita dopo l’eliminazione ai quarti degli US Open e ha già fatto capire di voler riaprire la rivalità, mentre Alexander Zverev, reduce dal successo finale a Flushing Meadows, punta dichiaratamente al numero 1 ATP: sarebbe, per il tedesco, la prima volta in carriera.

In questo quadro, le parole di Ronaldo assumono un valore fortemente simbolico: un campione che ha dominato il calcio mondiale nel suo periodo migliore riconosce in Sinner qualcosa di speciale, che va oltre il risultato. Una ‘benedizione’ inattesa, sì, ma perfettamente in linea con la dimensione che Jannik ha ormai raggiunto da quando, cinque anni fa, raggiunse per la prima volta le prime dieci posizioni della classifica mondiale.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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