Flavio Cobolli, reazione da campione nella finale del Roland Garros contro Zverev

Articolo di Andrea Gussoni

La finale del Roland Garros cambia volto dopo un avvio che sembrava destinato a trasformarsi in un monologo di Alexander Zverev

La finale del Roland Garros cambia volto dopo un avvio che sembrava destinato a trasformarsi in un monologo di Alexander Zverev. Il tedesco domina il primo set per 6-1, ma Flavio Cobolli trova la forza di reagire e conquista il secondo parziale per 6-4, riportando il match in perfetto equilibrio dopo 1h35′ di gioco.

L’inizio è tutto in salita per il romano. L’emozione della prima finale Slam della carriera si fa sentire e già nel game inaugurale Cobolli deve affrontare diverse palle break. Dopo oltre otto minuti di lotta, Zverev strappa il servizio e indirizza subito il set dalla sua parte. Il tedesco non è impeccabile al servizio, ma da fondo campo appare più solido e lucido. Cobolli, invece, accumula errori gratuiti e fatica a prendere il controllo degli scambi. Il secondo break arriva nel quinto game, quando il romano continua a concedere troppo con il diritto. Sul 4-1 la partita sembra già prendere una direzione precisa.

Nonostante qualche passaggio a vuoto del tedesco, l’azzurro non riesce a sfruttare le occasioni che gli vengono concesse. Zverev gestisce il vantaggio senza particolari problemi e chiude il primo set per 6-1 con un diritto vincente che certifica la sua superiorità. L’inizio del secondo parziale, però, racconta una storia diversa. Cobolli entra in campo con maggiore convinzione, comincia a spingere di più con il diritto e soprattutto ritrova fiducia nel rovescio lungolinea. I primi game scorrono senza particolari scossoni, con entrambi i giocatori efficaci nei propri turni di servizio.

La svolta arriva sul 3-3. Zverev, fino a quel momento quasi inattaccabile, concede qualcosa di troppo. Cobolli risponde con aggressività, aumenta la pressione e riesce finalmente a mettere in difficoltà il tedesco. Tra errori gratuiti e doppi falli, il numero uno tedesco finisce per cedere il servizio, regalando all’azzurro il break del 4-3. È il momento che cambia l’inerzia della finale. Cobolli conferma immediatamente il vantaggio grazie a un turno di battuta giocato con grande personalità, impreziosito da un diritto vincente e da alcune soluzioni spettacolari che infiammano il pubblico.

Zverev prova a reagire e nel nono game riesce ad annullare un set point, accorciando sul 5-4. Il romano, però, non si lascia condizionare dall’occasione mancata. Quando arriva il momento di servire per il set, mostra una maturità sorprendente. Un ace pesantissimo lo avvicina al traguardo, mentre un magnifico rovescio lungolinea sul 40-15 rappresenta il simbolo della sua crescita durante il match. Sul punto decisivo Zverev sbaglia una volée di rovescio tutt’altro che impossibile e consegna il parziale all’italiano.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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