Flavio Cobolli elogia l’amico Lorenzo Musetti e spiega il perché del ritiro

Articolo di Max Valle

Le parole del 23enne romano, che contro il coetaneo di Carrara nel derby italiano degli US Open è stato costretto a lasciare il campo quando era sotto di due set.

Dopo il ritiro nel terzo set contro Lorenzo Musetti nel derby azzurro di terzo turno del singolare maschile degli US Open Flavio Cobolli rende onore al suo grande amico, per un giorno avversario. Ecco le parole del 23enne romano.

“Non volevo ritirarmi, l’ho subito detto anche a lui e al suo team. È una cosa che io odio. Quando esco dal campo mi dispiace molto più per il mio avversario, soprattutto perché è lui. Ha tutti i meriti per andare avanti in questo torneo”.

“Non è assolutamente perché mi sono ritirato che oggi ha vinto, è stato migliore di me e lo è tuttora. Ha giocato un set e mezzo perfetti e meritava sicuramente la vittoria. Io ero stanchissimo, mi dispiace non aver potuto dare un po’ di più”.

“È sicuramente in palla, lo è sempre stato e lo sarà sempre. Ha un tennis magnifico e credo che debba credere un po’ più in se stesso perché non sa neanche lui il modo in cui gioca. Non sono riuscito a trovare neanche un punto debole in lui oggi e quindi, secondo me, deve solo crederci un po’ di più”.

“Lori è fra i migliori, e lo sta facendo vedere a tutti. Rispetto a lui io sono sicuramente indietro. Sto facendo un po’ il percorso che ha fatto lui un paio di anni fa. Devo ancora migliorare tante cose. Sto facendo bene nel corso di questa stagione e questo è soltanto l’inizio, non so dire dove posso arrivare. Dove voglio arrivare lo so e c’è ancora tanta strada da fare”.

“Vado in vacanza un po’ di giorni, credi di essermi meritato qualche giorno off nel calendario. Poi tornerò qui, e sarò sicuramente pronto per la Laver Cup: non ho subito un infortunio grave, secondo me sono solo arrivato al limite della mia benzina e dopo un po’ di riposo mi inizio di nuovo ad allenare”.

Nato a Milano nel 1968, giornalista professionista dal 2004. Gli sport che gli piacciono sono molti. Ama soprattutto raccontare la storia dello sport e i numeri legati agli eventi sportivi. Ha scritto un libro sulla prima edizione della Coppa del Mondo di sci alpino, "Circo Bianco"

TG SPORT

Articoli correlati