Jannik Sinner, Australian Open dimenticati: il piano (possibile) per tornare numero 1 ATP

Articolo di Marco Enzo Venturini

Calendario alla mano, da qui alla prossima primavera le occasioni che Jannik Sinner avrà per sorpassare Carlos Alcaraz nel ranking non mancano.

Jannik Sinner punta a mettersi alle spalle la delusione degli Australian Open pianificando i suoi prossimi appuntamenti. E, nonostante la sconfitta nella semifinale di Melbourne in un’autentica maratona contro Novak Djokovic, i prossimi mesi forniranno all’altoatesino diverse occasioni d’oro per riprendersi il numero 1 del ranking ATP ai danni dell’amico-rivale Carlos Alcaraz. Calendario alla mano, il resto dell’inverno e tutta la primavera 2026 saranno decisivi per cercare e possibilmente centrare la missione. Che, in linea non solo teorica, appare ampiamente possibile.

Il motivo è presto detto: la stagione 2026 permetterà a Sinner di partecipare a tornei che aveva dovuto saltare nel 2025 a causa della controversa sospensione per il cosiddetto “Caso Clostebol”. Questo gli permetterà di accumulare nel ranking ATP tanti punti, che andranno a sostituire altrettanti “zero” ereditati dallo stop di un anno fa. Questo include l’ATP 500 di Doha, prossimo appuntamento nella stagione dell’altoatesino. E dove Alcaraz dovrà difendere i 100 punti dell’anno scorso. Lo spagnolo perderà però anche i 500 conquistati la passata stagione a Rotterdam.

Alcaraz ha già annunciato che in Olanda non ci sarà, ma altri punti che si vedrà azzerare sono i 1.000 conquistati l’anno scorso aggiudicandosi il Masters di Monte Carlo, ma anche i 400 di Indian Wells e i 10 ottenuti nella breve partecipazione al Miami Open. Sono tutti tornei che Sinner nel 2025 non ha disputato, essendo tornato in azione agli Internazionali d’Italia. Nel confronto diretto con lo spagnolo, quindi, ha tutto da guadagnare e letteralmente nulla da perdere. E, considerando che al momento i due sono divisi da 2.850 lunghezze, l’ipotesi del sorpasso è tutt’altro che da scartare.

Da qui al ritorno a Roma per gli Internazionali 2026, infatti, Alcaraz deve difendere 2.340 punti dall’assalto di Sinner, ma poi si vedrà anche azzerare i 2.000 ottenuti al Roland Garros grazie al trionfo di Parigi datato 2025. Ecco perché lo Slam transalpino, in programma dal 24 maggio al 7 giugno, rappresenta la possibile occasione in cui il fuoriclasse di San Candido potrebbe mettere la freccia e tornare numero 1 del ranking ATP. Chiaro che il suo cammino da qui a quel momento, che include anche i Masters 1000 di Indian Wells e Miami a marzo, dovrà presentare un buon filotto di vittorie.

Sinner, dopo l’amara eliminazione agli Australian Open, aveva di fatto rilanciato le sue ambizioni pur non elencando i suoi prossimi impegni e la percorribile rincorsa alla vetta del ranking ATP. “Non è stata la mia giornata, ma ho dato tutto – aveva scritto a caldo sui propri canali social, accompagnando al messaggio una sua foto in campo, a capo chino -. Congratulazioni a Novak Djokovic, è sempre un onore condividere il campo con te. Grazie a tutti per il supporto nelle ultime due settimane. Il lavoro continua. Ci vediamo presto”.

Il torneo ATP 500 di Doha, dunque, sarà il secondo capitolo di una stagione in cui Jannik Sinner vuole tornare dov’è già stato per metà del 2024 e buona parte del 2025, cioè davanti a tutti nella graduatoria mondiale. La delusione in Australia va certamente metabolizzata ma Jannik non è tipo da strappi emotivi: la certezza è che arriverà in Qatar con una fame nuova, da vero numero uno.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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