Daniil Medvedev senza filtri su Jannik Sinner a Wimbledon

Articolo di Martino Davidi

Il tennista russo ha parlato del fondamentale aspetto che differenzia l'Azzurro da tutti gli altri sull'erba

Daniil Medvedev in conferenza stampa dopo la vittoria al debutto a Wimbledon contro Marin Cilic ha parlato dei suoi progressi sull’erba, citando come pietra di paragone Jannik Sinner. “C’è sempre margine di miglioramento. È quello che cerco di fare ogni anno. A volte ci riesco, altre no. Ma il vero problema è il movimento, sull’erba non è facile. Sento di non essere il miglior tennista a muoversi sull’erba, quando vedi Jannik Sinner…”.

“Jannik è sicuramente il migliore perché in qualche modo riesce a scivolare. E quando scivola, non sembra neanche che stia per rompersi qualcosa… Se io scivolassi sull’erba come fa lui, forse riuscirei a farlo un paio di volte ma poi mi infortunerei di sicuro. Abbiamo visto tanti giocatori infortunarsi, quindi penso non sia l’ideale”.

“Sto cercando di fare del mio meglio, ho lavorato duramente con il mio preparatore atletico per adattare il mio movimento e il mio gioco. Oggi, per esempio, mi muovevo piuttosto bene. Penso che mi abbia dato un vantaggio anche oggi”, sono le parole riportate da The Tennis Gazette.

Non è la prima volta che Medvedev evoca il nome di Sinner per analizzare le proprie difficoltà. Già al Roland Garros, dopo la sorprendente eliminazione al primo turno per mano dell’australiano Adam Walton, il russo aveva fatto riferimento all’altoatesino per spiegare la sua crisi sul rosso: “Il mio tennis per essere consistente ha bisogno che la palla viaggi. Io non ho la potenza di un giocatore come Jannik Sinner che colpisce sempre forte in qualsiasi condizione. Io dipendo da alcune condizioni, se la palla non va, non va”.

Nel tabellone di Wimbledon, il cammino di Medvedev potrebbe incrociarsi con quello dello stesso Sinner ai quarti di finale.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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