Mats Wilander
Aggiornato Mer 20 Mag 2026 alle 08:19Le ultime notizie su Mats Wilander raccontano di un ex campione svedese che, negli ultimi anni, si è trasformato in uno dei più autorevoli e appassionati osservatori del tennis contemporaneo. Vincitore di sette titoli del Grande Slam e numero uno del mondo nella seconda metà degli anni Ottanta, Wilander ha dedicato gran parte delle sue analisi più recenti a un tema dominante: la grandezza di Jannik Sinner e la straordinaria rivalità con Carlos Alcaraz.
Wilander e il caso Sinner: un’ammirazione senza riserve
Il filo conduttore delle ultime dichiarazioni di Wilander è chiaro e coerente: l’altoatesino rappresenta qualcosa di mai visto prima nel tennis mondiale. Dopo il trionfo di Sinner a Wimbledon 2025, lo svedese si era espresso in termini entusiastici sulle colonne de L’Équipe: «Non ho mai visto giocare nessuno con la sua aggressività. Alcuni tennisti colpiscono anche più forte di lui, ma nessuno arriva verso la palla così velocemente». Una valutazione che Wilander ha poi sintetizzato con una frase destinata a fare storia: il tennis di Sinner è «avanti cinque, forse dieci anni» rispetto a come immaginava si sarebbe evoluta la disciplina.
Questa visione non è rimasta isolata. Anche agli Internazionali d’Italia del maggio 2025, nonostante la sconfitta in finale contro Alcaraz, Wilander aveva sottolineato come il modo di giocare di Sinner fosse «sempre più aggressivo, sempre più creativo», con un’aggressività «programmata» che lo distingue persino dallo spagnolo. E al Roland Garros 2025, arrivando in semifinale senza perdere un set, l’azzurro aveva lasciato Wilander letteralmente senza parole: «Posso dire di essere senza parole? Perché è incredibile».
Le ultime novità confermano che questa ammirazione non si è affievolita. Nell’analisi più recente, rilasciata a Tennis 365 nel febbraio 2026 dopo la vittoria di Alcaraz agli Australian Open, Wilander ha ribadito il concetto con ancora maggiore precisione: «Ho visto giocatori colpire la palla più forte di Jannik, ma nessuno che la colpisse con la stessa forza e la ricevesse così presto. Sinner è un genio, senza dubbio». Secondo lo svedese, la combinazione di ricezione anticipata e potenza di colpo è ciò che rende l’azzurro «così incredibile», perché «è molto più difficile colpire così forte e con tale costanza quando si riceve così presto».
La rivalità Sinner-Alcaraz e il confronto con i Big Three
Uno dei temi più ricorrenti nelle ultime dichiarazioni di Wilander riguarda il confronto tra la coppia Sinner-Alcaraz e i leggendari Big Three — Federer, Nadal e Djokovic. Con nove Slam consecutivi divisi tra i due giovani campioni, il dibattito è diventato inevitabile, e lo svedese non si è sottratto.
La sua posizione è sfumata ma netta: «Non significa che siano migliori di Federer al suo meglio, o di Nadal e Djokovic al loro meglio. Forse commettono più errori, ma il gioco è più veloce». Un’analisi che tiene conto delle differenze tra epoche diverse, riconoscendo la grandezza assoluta dei predecessori senza sminuire quella dei nuovi dominatori. «Sinner e Alcaraz commettono più errori di Djokovic e Nadal quando erano al loro meglio, e forse è per questo che è così difficile confrontare epoche così diverse», ha spiegato Wilander.
Sul piano della rivalità interna tra i due giovani, lo svedese aveva già espresso una previsione audace a fine 2024: «Sono convinto che alla fine Sinner riuscirà a vincere più tornei del Grande Slam rispetto ad Alcaraz». Una profezia che si basa sulla costanza di rendimento dell’azzurro, contrapposta all’incostanza strutturale dello spagnolo. «Credo che Alcaraz stia sperimentando oggi quello che sperimenterà per tutto l’arco della sua carriera: l’incostanza», aveva dichiarato nell’aprile 2025, paragonando il murciano ad Andre Agassi per la tendenza a alternare prodezze e cadute inaspettate. «Non credo vedremo mai questo in Jannik Sinner», aveva concluso.
Wilander ha anche identificato in Sinner un potenziale modello per le generazioni future, distinguendolo nettamente da Alcaraz sotto questo aspetto: «Ho impressione che Sinner stia aprendo la strada per un nuovo tipo di tennis. Diventerà presto un modello, perché non tutti possono giocare nella maniera di Alcaraz. Per farlo servirebbe un talento di enorme rarità. Tutti invece possono provare a ispirarsi a Sinner, che ha certamente classe ma soprattutto una dedizione totale».
Il passato e il presente: da critico a estimatore
Non sempre il rapporto tra Wilander e Sinner è stato così idilliaco. Nel giugno 2024, dopo la vittoria di Alcaraz al Roland Garros, lo svedese aveva punzecchiato l’azzurro sostenendo che essere numero uno del mondo fosse «solo una questione di computer», scatenando la replica piccata del presidente della FITP Angelo Binaghi. Una posizione che Sinner aveva risposto nel migliore dei modi, trionfando ad Halle e eguagliando proprio un record di Wilander: essere uno dei pochi numeri uno a vincere il primo torneo giocato da capoclassifica del ranking ATP.
Da quel momento in poi, le lodi di Wilander per Sinner sono diventate sempre più frequenti e convinte. «Sta continuando a sviluppare il suo gioco anche se è numero uno al mondo», aveva detto agli US Open 2024. «Ha capito che può ancora migliorare, anche da numero uno. Credo che debba rimanere lì e per me ce la farà. Perché ha molto più talento naturale di quello che pensavamo».
Le ultime news su Mats Wilander restituiscono dunque il ritratto di un osservatore lucido e appassionato, capace di evolversi nelle proprie valutazioni seguendo l’evoluzione dei protagonisti. La sua voce rimane tra le più ascoltate nel panorama del tennis mondiale, e le sue analisi più recenti su Sinner e Alcaraz continuano ad alimentare un dibattito che, con ogni probabilità, accompagnerà il tennis per molti anni ancora.