Chris Evert spiega il vero pericolo per Jannik Sinner

Articolo di Martino Davidi

L'ex numero uno del mondo ha parlato a pochi giorni dal via del torneo di Wimbledon

L’ex numero uno del mondo del tennis femminile Chris Evert in una intervista a corriere.it ha parlato di Jannik Sinner e delle sue chance di ripetere la vittoria di Wimbledon della scorsa stagione: l’Azzurro è ancora il favorito numero uno considerata anche l’assenza del suo arcirivale Carlos Alcaraz ma le sue difficoltà al Roland Garros hanno un po’ scosso la sua supremazia nel circuito.

“È chiaro che Sinner non ha buchi nel suo tennis: parlo di tennis giocato. Fino al Roland Garros è stato inavvicinabile e mi aspetto che lo sia anche sull’erba di Wimbledon. Nei cinque Master 1000 che ha vinto di fila ho visto gli avversari intimiditi, privi della fiducia per poterlo infastidire”.

Secondo Evert Sinner ha un solo vero avversario: “Abbiamo capito che il peggior nemico di Sinner è Sinner: deve rimanere in salute, evitare i crolli di rendimento. Se ci riesce, credo che tra dieci anni parleremo di una carriera notevolissima. La preoccupazione degli altri, tutti gli altri, quando affrontano Jannik, è dover giocare meglio del loro meglio. Personalmente, Novak Djokovic non lo chiamerei mai fuori. Ma deve essere stato bravo a programmarsi per raggiungere il picco in quelle due settimane. Per me, se Sinner gioca come sa, il titolo non gli sfugge”.

Sinner è stato una delle stelle che hanno minacciato il boicottaggio negli Slam: “Sto con i giocatori, che ritengono di non ricevere una percentuale sufficiente dei guadagni degli Slam. E mi piace che coinvolti siano anche i tennisti di ranking più basso: per loro la vita è più dura. Il problema è che, da sempre, gli Slam sono entità a se stanti, che parlano o non parlano con chi vogliono loro. Ma i top players hanno il coltello dalla parte del manico: senza, non esiste il torneo”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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