Carlos Alcaraz, nuova indiscrezione sul grande rivale di Jannik Sinner

Articolo di Andrea Gussoni

L'idea sarebbe quella di utilizzare il torneo come banco di prova per ritrovare il ritmo partita e mettere minuti nelle gambe prima dell'inizio degli US Open, in calendario dal 30 agosto al 13 settembre

Aumentano le indiscrezioni sul possibile ritorno in campo di Carlos Alcaraz. Il campione spagnolo, fermo ormai da quasi quattro mesi per il grave infortunio al polso rimediato in primavera, continua a essere osservato speciale mentre si avvicina la parte conclusiva della stagione, con gli US Open che rappresentano il grande obiettivo.

L’ultima apparizione ufficiale del murciano risale infatti allo scorso aprile. Da allora il numero uno spagnolo è stato costretto a un lungo stop che gli ha fatto saltare due appuntamenti di primissimo piano come il Roland Garros e Wimbledon. Nelle scorse ore è arrivata anche l’ufficialità della sua rinuncia al Masters 1000 di Cincinnati, una scelta che ha inevitabilmente alimentato nuovi dubbi sul reale stato del suo recupero.

Proprio in questo contesto sono emerse alcune indiscrezioni dalla Spagna. Secondo quanto riferito dal quotidiano La Verdad, Alcaraz avrebbe richiesto una wild card per partecipare all’ATP 250 di Winston-Salem, in programma dal 22 al 29 agosto. L’idea sarebbe quella di utilizzare il torneo come banco di prova per ritrovare il ritmo partita e mettere minuti nelle gambe prima dell’inizio degli US Open, in calendario dal 30 agosto al 13 settembre.

Le successive ricostruzioni di altri media iberici, però, hanno raffreddato l’entusiasmo. Fonti vicine all’entourage del tennista avrebbero infatti precisato che il forfait di Cincinnati non è stato provocato da una ricaduta o da un nuovo problema al polso. Il motivo sarebbe esclusivamente legato al programma di recupero concordato con lo staff medico.

Secondo queste informazioni, Alcaraz avrebbe recuperato soltanto il 55% della propria condizione atletica ottimale. L’obiettivo fissato dal suo team sarebbe quello di tornare a competere soltanto quando avrà raggiunto almeno l’85-90% della forma migliore, evitando qualsiasi rischio che possa compromettere il prosieguo della carriera.

Resta quindi da capire se il tempo sarà sufficiente per consentire al fuoriclasse spagnolo di presentarsi competitivo a Flushing Meadows. Il conto alla rovescia verso gli US Open è già iniziato e ogni giorno che passa riduce il margine a disposizione per completare il recupero e ritrovare la migliore condizione.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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