Da settimane il numero uno spagnolo dà segni di irritazione: e anche a Monte Carlo il murciano si lamenta
Carlos Alcaraz fa di nuovo discutere in conferenza stampa. Ormai da settimane lo spagnolo numero uno del mondo sta mostrando segni d’irritazione, con dichiarazioni apertamente sopra le righe. Dopo le sconfitte a Indian Wells e Miami Carlos si era sfogato in modo simile: “L’unica cosa che a volte mi stanca è la sensazione di avere sempre un bersaglio sulla schiena. Devo semplicemente accettarlo e andare avanti, sapendo che d’ora in poi tutti proveranno a giocare così contro di me”.
“A volte sono stufo di sentirmi come se stessi giocando contro Roger Federer a ogni turno. A volte sembra che tutti giochino a un livello incredibilmente alto solo con me. Non so se è solo una mia impressione, ma ho la sensazione che accada sempre contro di me”.
A Monte Carlo Alcaraz prima ha spedito un altro messaggio controverso, dicendosi già rassegnato al sorpasso di Jannik Sinner (“Perderò il primo posto mondiale”), poi si è clamorosamente sfogato per le troppe telecamere nel circuito. “Per gli appassionati sarà fantastico, ma per noi giocatori non esiste più la privacy”, ha detto il murciano in conferenza stampa.
“Non abbiamo più un posto dove rilassarci, dato che pensiamo continuamente che ci siano telecamere e che tutti ci stiano guardando. Avere telecamere così vicine, che possono vedere anche ciò che stiamo guardando sui nostri telefoni, mi sembra eccessivo. Già di per sé non abbiamo molta privacy nei tornei, e credo che questo sia troppo. Dovremmo avere spazi dove poter stare da soli senza essere filmati”, ha concluso Alcaraz, decisamente infastidito.