Jannik Sinner, spunta un tifoso a sorpresa: anche Bernie Ecclestone a Madrid

Articolo di Marco Enzo Venturini

Sugli spalti della Caja Magica di Madrid fa capolino anche il 95enne Bernie Ecclestone, attentissimo spettatore della sfida tra Sinner e Jodar.

Jannik Sinner ha battuto Rafael Jodar al termine di due palpitanti set alla Caja Magica, centrando per la prima volta in carriera la semifinale dei Masters 1000 di Madrid. Ad assistere al 6-2, 7-6(0) tra il numero 1 del ranking ATP e il classe 2006 che sta incantando la Spagna e il mondo, però, c’era anche un tifoso d’eccezione. Sugli spalti del Manolo Santana Stadium è infatti spuntato Bernie Ecclestone in persona. Lo storico boss della Formula 1, ormai 95enne, ha fatto capolino tra il pubblico venendo inevitabilmente immortalato dalle telecamere mentre assisteva con grande attenzione alle imprese dei due fuoriclasse.

Il match, durato complessivamente un’ora e 56 minuti, si è disputato con il tetto chiuso sul Manolo Santana Stadium: una condizione che alla fine ha premiato l’azzurro, come da timori espressi alla vigilia dalla stampa spagnola. ‘Marca’ aveva sottolineato come Sinner vanti numeri straordinari al coperto, con 91 vittorie in 112 partite indoor e una percentuale di successo dell’81,3%. Per Jodar, al contrario, si trattava di un contesto ancora poco familiare, con appena quattro incontri disputati in carriera in ambienti coperti e un bilancio di due vittorie e due sconfitte.

Il secondo set, in particolare, ha raccontato quanto il giovane madrileno abbia venduto carissima la pelle: Sinner ha dovuto annullare ben cinque palle break al classe 2006, due nel sesto game e addirittura tre nell’ottavo, prima di trovare la via del tie-break. Solo nel finale Jodar ha ceduto di schianto, con l’altoatesino capace di inanellare undici punti consecutivi tra il dodicesimo game e l’atto conclusivo, chiuso con un netto 7-6(0) senza concedere all’avversario nemmeno un punto.

A suggellare il grande rispetto maturato nei confronti del giovane avversario, Sinner gli ha dedicato il messaggio che ormai tradizionalmente scrive sulla telecamera insieme al suo autografo: “What a player”, ossia un rotondo “Che giocatore” che vale più di mille parole. Le sue dichiarazioni a caldo sono andate nella stessa direzione: “Jodar è un giocatore incredibile, mi ha spinto fino al limite. Questa era la prima volta che giocavo contro di lui, diciamo che nelle prossime saprò che cosa mi devo aspettare. Sono felicissimo di questa partita, il livello di qualità è stato alto. Sono stato anche un po’ fortunato nel secondo set, ma ora pensiamo al prossimo turno. Aver centrato per la prima volta le semifinali al Madrid Open vale tantissimo”.

Per Jodar si tratta comunque di un’uscita di scena a testa alta, al termine di un torneo straordinario. Il madrileno, nato e cresciuto nella capitale spagnola, era arrivato ai quarti al suo terzo Masters 1000 in carriera, eliminando nell’ordine Jesper de Jong, il top 10 Alex de Minaur, il brasiliano Joao Fonseca e infine il ceco Vit Kopriva con un netto 7-5, 6-0. Un cammino che aveva fatto dimenticare, almeno temporaneamente, l’assenza di Carlos Alcaraz, fermo ai box per un problema al polso, e che aveva spinto Boris Becker a sentenziare: “Mi ricorda Sinner, è un giocatore molto completo”.

Non è un caso che proprio Sinner avesse già manifestato nei giorni precedenti una stima profonda per il suo avversario, dopo averlo studiato attentamente: “In hotel ero riuscito a rivedere tutta la sua partita con Fonseca: gioca a un livello davvero alto. È un giocatore di grande qualità e sono convinto che ci incroceremo spesso in futuro”. L’altoatesino aveva poi aggiunto come il quarto di finale potesse avere un valore che va oltre il semplice risultato: “Affrontarlo già qui sarà utile, anche per capire le sensazioni in vista di appuntamenti importanti come Roma e il Roland Garros”. Parole che trovano un’eco significativa nel profilo di Jodar, cresciuto guardando proprio a Sinner come modello: “Penso che sia un grande giocatore e il riferimento da seguire per me”, aveva dichiarato lo spagnolo, con cui condivide struttura fisica, attitudine e pulizia dei colpi, soprattutto nel rovescio.

Con la vittoria odierna, Sinner continua la sua caccia a un’impresa storica: il quinto Masters 1000 consecutivo, un traguardo che nessun giocatore è mai riuscito a raggiungere in passato. In semifinale l’azzurro troverà il vincente tra Arthur Fils e Jiri Lehecka, il ceco che ha già dimostrato il suo valore in questo torneo eliminando agli ottavi Lorenzo Musetti con un netto doppio 6-3.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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