Carlo Verdone tifa Sinner ma dà una parte ad Alcaraz

Articolo di Francesco Lucivero

Il regista e attore romano, appassionato di tennis, sceglie il suo preferito in campo e spiega a chi affiderebbe un ruolo in un suo film.

Per quanto possa essere amichevole prendendo in considerazione il rapporto fra i due, la rivalità fra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz continua ad essere oggetto di intenso dibattito: a inserirsi, in questo senso, anche un big del cinema italiano come Carlo Verdone, che a margine della presentazione del suo nuovo impegno da attore e regista, ha parlato anche dei due campionissimi del tennis contemporaneo, sottolineando la sua stessa passione per il tennis. La premessa da parte di Verdone è legata al tifo (“Quando giocano, tifo per Jannik” ha detto), ma non manca il suo attestato di stima nei confronti del murciano.

“Potrebbe essere divertente avere Alcaraz in un mio film o nella serie – ha detto ai cronisti -. Ha una faccia da ‘pischello’, potrebbe interpretare l’amico divertente e dinamico del gruppo. Suscita grande empatia inoltre, perché ha sempre il sorriso sulle labbra”. Diverso, invece, l’impatto di Sinner sugli schermi: “Stiamo naturalmente parlando di un grandissimo giocatore – ha specificato Verdone -. Non sbaglia niente e i suoi colpi sono perfetti, come comandati da un joystick. Sinner è programmazione robotica ma non puoi assolutamente dirgli nulla: è un campione, e quando i due sono in campo non c’è dubbio, tifo per Sinner”.

La rivalità fra Sinner e Alcaraz, già forte prima del 2025, si è sviluppata ulteriormente in una stagione che li ha visti uno contro l’altro in ben sei finali: il murciano ha avuto la meglio per quattro volte, vincendo agli Internazionali d’Italia a Roma, al Roland Garros, al Masters 1000 di Cincinnati (match in cui Sinner si era ritirato per un problema fisico nel corso del primo set) e agli US Open, mentre l’altoatesino è riuscito a prevalere in una storica finale a Wimbledon, regalando il primo successo al tennis italiano nel torneo sull’erba più prestigioso al mondo, e alle recentissime ATP Finals, dove al termine di una lotta ad armi pari Sinner ha vinto 7-6(4), 7-5.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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